Spazio: “autostop” per i primi mini-satelliti oltre l’orbita della Terra

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Cubi dal lato di 10 centimetri, i CubeSat arriveranno vicino a una coppia di asteroidi per testare un sistema di comunicazione fra satelliti nello spazio profondo

cubesatAutostop spaziale per i primi mini-satelliti che varcheranno l’orbita terrestre: si chiamano CubeSat e approfitteranno del ‘passaggio’ a bordo della missione Aim (Asteroid Impact Mission) che l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) sta preparando per il 2020. Cubi dal lato di 10 centimetri, i CubeSat arriveranno vicino a una coppia di asteroidi per testare un sistema di comunicazione fra satelliti nello spazio profondo. Poiche’ le loro dimensioni li rendono alla portata di piccole aziende e universita’, e’ aperta fin da ora in tutta Europa la gara per realizzarli. ”Siamo alla ricerca di idee innovative per i sensori di CubeSat che amplificheranno e completeranno il ritorno scientifico di Aim” spiega Ian Carnelli, che gestisce la missione Esa I CubeSat serviranno a testare nello spazio profondo un nuovo sistema di comunicazione ottica e una rete di comunicazione fra satelliti. I dati verranno trasmessi via laser alla stazione dell’Esa a Tenerife. I minisatelliti, forniranno inoltre supporto al sistema di comunicazione della missione Aim, la prima verso un sistema binario di asteroidi, Didymos, composto da un corpo principale del diametro di 800 metri e da una piccola Luna del diametro di 170 metri. Il mese prossimo comincera’ l’attivita’ di progettazione preliminare di Aim, costituita da una sonda principale, un lander che atterrera’ sull’asteroide piu’ piccolo, e i minisatelliti CubeSat. L’obiettivo e’ analizzare la composizione dei due asteroidi, determinare la massa, le caratteristiche della superficie e, grazie al lander, sondare la struttura interna della luna. La missione, per Carnelli avra’ un ritorno scientifico ”inestimabile” ed e’ ”concepita per testare tecnologie e tecniche necessarie anche alle future missioni umane nello spazio profondo”.