Sugli USA centro-meridionali inizia la stagione dei “tornadoes”, il passaggio del “getto” sforna le prime Supercelle in Oklahoma

MeteoWeb

2xus_sfSugli USA centro-meridionali, con l’arrivo della primavera, entra ufficialmente nel vivo la stagione dei “tornadoes”. Proprio nel pomeriggio di ieri una serie di tornado ha investito le pianure dell’Oklahoma, cagionando tanti danni, distruggendo diverse abitazioni e mietendo la morte di una persona. Nella zona di Tulsa, in Oklahoma, un parco caravan è stato quasi distrutto. Questi tornado sarebbero stati prodotti dal passaggio di un esteso sistema frontale, associato ad un profondo ciclone extratropicale, in allontanamento sullo stato canadese del Quèbec. In seno a questa ampia circolazione ciclonica l’atmosfera, piuttosto vasta, nel settore caldo pre-frontale, ad est del fronte freddo avanzante da ovest, si è presentata un’area di fortissima instabilità atmosferica (piena di turbolenze), grazie al richiamo di un flusso di aria più calda e molto umida che dal Golfo del Messico si è diretta fino agli stati del Middle East e lungo la East Coast, con una ventilazione, a tratti molto sostenuta, dai quadranti meridionali.

I danni cagionati dal tornato in Oklahoma
I danni cagionati dal tornato in Oklahoma

Con lo spostamento della profonda depressione extratropicale verso nord/est e il contemporaneo avanzamento del fronte freddo verso gli stati centro-orientali e la costa orientale, l’aria fredda e secca che seguiva il fronte freddo si è insinuata sotto le masse d’aria calde e molto umide sub-tropicale, spinte verso il Middle West dal richiamo pre-frontale. L’aria fredda e secca, essendo molto più pesante, si è incuneata sotto l’aria calda e umida che risaliva dal Golfo del Messico, facendola scalzare, in modo rapido e turbolento, verso l’alto. Queste turbolenze, rese ancora più intense dai forti contrasti termici fra le differenti masse d’aria, hanno acceso forti moti convettivi (forti moti ascensionali in seno alla massa d’aria) che hanno agevolato, nelle ore pomeridiane, la costruzione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che hanno alimentato lo sviluppo di varie cellule temporalesche e formazioni “multicellulari” che si sono generate lungo la linea del fronte freddo. Il passaggio in quota, nell’alta troposfera, del ramo principale del “getto polare” in alta quota ha contribuito ad accrescere ulteriormente l’instabilità, creando un forte “Wind-Shear verticale” che ha esaltato i moti convettivi, innescando pure dei moti rotatori all’interno delle singole celle temporalesche che si sono formate durante il passaggio del fronte freddo.

Lo sviluppo dei primi sistemi convettivi tornadici attorno le pianure dell'Oklahoma
Lo sviluppo dei primi sistemi convettivi tornadici attorno le pianure dell’Oklahoma osservato dall’immagine radar

Proprio in queste situazioni la forte “corrente a getto”, che è transitato al di sopra del fronte freddo, nella cosiddetta area di massima instabilità atmosferica (lì dove si concentra il “gradiente termico verticale” più forte), ha interagito con i sistemi temporaleschi multicellulari che si andavano a sviluppare fra Kansas, Oklahoma e Arkansas, facendogli sviluppare uno spiccato moto rotatorio al loro interno, fenomeno tipico nelle grosse Supercelle temporalesche. Questa rotazione impressa alla nubi temporalesche, colpite dal ramo principale del “getto polare”, ha fornito le condizioni ideali per la formazione di numerosi tornado, alcuni anche di grosse dimensioni, che hanno interessato lo stato dell’Oklahoma. Uno di questi tornado sviluppati dalla base della Supercella temporalesca cresciuta sull’Oklahoma centrale ha interessato l’area di Tulsa, distruggendo un parco cavaran. Gli stessi sistemi temporaleschi responsabili di questi tornado hanno poi dato origine a forti grandinate ad est di Catoosa. Ora l’allerta massima resterà in vigore per gli stati del sud-est che nelle prossime ore faranno i conti con il passaggio dell’immenso fronte temporalesco, facente capo al fronte freddo avanzante della profonda depressione extratropicale, in spostamento sul Quèbec. Proprio qui i forti contrasti termici, fra l’aria calda pre-frontale e quella fredda e più secca post-frontale, potranno favorire lo sviluppo di imponenti “sistemi temporaleschi” che potrebbero assumere caratteristiche “mesocicloniche”, e quindi fornire le basi più che sufficienti per la formazione di nuovi “tornadoes”. I temporali intensi nelle prossime ore si sposteranno sugli stati sud-orientali, fra South Carolina, Georgia, Alabama e nord della Florida, dove transiterà il fronte freddo che entro la mattinata di domani si allontanerà verso l’Atlantico, favorendo la natura spinta del campo anticiclonico, presente sugli stati centrali, verso levante, con un successivo rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, indotto dall‘afflusso di aria più fredda ma abbastanza secca che servirà ad inibire i moti convettivi.