Il bilancio di vittime del super ciclone Pam sull’arcipelago pacifico di Vanuatu e’ ancora imponderabile, come lo e’ la misura della distruzione e dei danni: lo ha dichiarato il presidente di Vanuatu, Baldwin Lonsdale, in collegamento con la Bbc dal Giappone. Se il bilancio ufficiale per ora parla di 8 morti e di una trentina di feriti nella zona della capitale Port Vila, “purtroppo non abbiamo ancora informazioni su vittime e danni dalle altre isole“, in quanto le comunicazioni sono interrotte.
E’ rimasta senza casa la maggioranza della popolazione di Vanuatu, nel Pacifico, devastato ieri dal superciclone Pam: lo ha detto, in collegamento video con la Bbc dal Giappone, il presidente dell’arcipelago, Baldwin Lonsdale, che ha reso noto di aver dichiarato lo stato di emergenza e che descritto la tempesta come un “mostro”. “La maggioranza degli edifici e’ stata distrutta, come la maggioranza delle case, delle scuole, dei servizi sanitari“, ha quindi dichiarato Lonsdale, con la voce rotta per la commozione.
Il governo di Vanuatu ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito del ciclone Pam che ha flagellato le 65 isole dell’arcipelago nel Pacifico con venti fino a 270 chilometri orari che hanno spazzato via interi villaggi. Otto i morti anche se notizie non confermate riferiscono di 44 morti soltanto nella provincia nord-orientale di Penama. L’80 per cento delle abitazioni della capitale Port Vila, sull’isola di Efete, sono state seriamente danneggiate. I soccorritori stanno ancora tentando di raggiungere le comunita’ piu’ remote colpite dalla tempesta di categoria 5, una delle piu’ violenti mai registrate nell’emisfero sud. Il ministro del Territorio Ralph Regenvanu ha affermato che lo stato di emergenza e’ stato dichiarato nella provincia di Shefa, tra cui Port Vila ma si prevede l’estensione alle altre zone appena l’entita’ dei danni sara’ resa nota. La Commissione Ue ha immediatamente stanziato un milione di euro per far fronte all’emergenza umanitaria.


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