Super-radiotelescopio SKA: si rinvia la decisione

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Il 5 marzo scorso era trapelata la notizia che la scelta del Comitato era caduta sull’Italia, con Padova

skaEra stata scelta Padova per ospitare il quartier generale del radiotelescopio piu’ grande del mondo, lo Square Kilometer Array (Ska), ma le pressioni della Gran Bretagna hanno bloccato la decisione. Cosi’ adesso si riparte con una seconda proposta, che l’Italia ha deciso di presentare e che e’ attesa entro il 20 marzo. La decisione definitiva dovrebbe arrivare nella seconda meta’ di aprile. Il 5 marzo scorso era trapelata la notizia che la scelta del Comitato era caduta sull’Italia, con Padova, che si aggiudicava cosi’ la vittoria sulla sede ‘rivale’, la britannica Manchester. Ma la decisione non e’ mai arrivata. ”Su spinta degli inglesi, i membri degli altri 9 Paesi che partecipano a Ska con Italia e Gran Bretagna si sono trovati d’accordo nel dire che non erano in grado di prendere una decisione”, ha detto all’ANSA il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Giovanni Bignami. Di conseguenza si e’ deciso che sarebbe stato opportuno presentare una seconda proposta. La posta in gioco e’ molto piu’ che la scelta di una sede. ”Lo stesso Comitato internazionale chiamato a valutare le proposte ha chiarito che il Paese che ospitera’ il quartier generale di Ska diventera’ anche la nazione che fara’ da traino alla collaborazione internazionale che sostiene il progetto”, spiega Bignami. In pratica Ska e’ destinato a diventare una vera e propria organizzazione intergovernamentale, sul modello dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) o dell’Osservatorio Europeo Australe (Eso). Un compito per il quale una sede come Padova sarebbe all’altezza sia per l’efficienza che per i costi, ha sempre sostenuto il ministro per ‘Istruzione, l’Universita’ e la Ricerca, Stefania Giannini. Nella sua ultima lettera al Comitato internazionale, del 5 marzo scorso, il ministro aveva espresso il suo pieno supporto alla proposta italiana e aveva ricordato l’incontro con la Commissione del 12 febbraio, al quale avevano partecipato anche rappresentanti del ministero degli Esteri e dello Sviluppo economico. A sostengono della candidatura italiana si sono espressi anche i ministeri dell’ Economia e dei Beni culturali. Fin all’inizio l’Italia e’ stata fra i promotori del progetto Ska, che prevede la costruzione di migliaia di antenne e milioni di ricevitori radio distribuiti su una superficie vastissima, dal Sudafrica all’Australia occidentale. Tutte insieme, le antenne funzionerebbero come un unico, gigantesco strumento in ascolto dell’universo.