Tecnologia: cartucce per stampanti 3D fatte in casa da vecchia plastica

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Le buone notizie non sono solo per l’ambiente, ma anche per il portafoglio

riciclo-plasticaTrasformare le vecchie bottiglie di plastica nelle ‘cartucce’ utilizzate dalle stampanti 3D direttamente da casa e’ oggi possibile. E questo grazie ad un’invenzione di tre studenti di ingegneria della University of British Columbia, che hanno sviluppato uno strumento in grado di trasformare direttamente i rifiuti di plastica nel filamento utilizzato dalle stampanti che realizzano oggetti tridimensionali. E, date le dimensioni ridotte, puo’ essere messo proprio accanto al pc o alla stampante di casa. ProtoCycler, questo il nome dell’invenzione, e’ un’idea e’ nata proprio sui banchi universitari: “Eravamo preoccupati per la quantita’ di rifiuti in plastica generata nei nostri progetti di ingegneria – ha raccontato Dennon Oosterman, uno dei tre studenti – “cosi’ abbiamo cercato un modo per riciclare la plastica in un filamento utilizzabile”. E le buone notizie non sono solo per l’ambiente, ma anche per il portafoglio: le bobine di filamento possono essere prodotte a costo zero utilizzando plastica da riciclare o a 5 dollari al kg utilizzando i ‘pellet’ di plastica gia’ in vendita.