La tempesta tropicale “Pam” si trasforma in un pericoloso ciclone tropicale, venti molto forti spazzeranno alcune isole del sud Pacifico

skynews_img_1200_745Purtroppo, come prognosticato nell’articolo di martedì, la tempesta tropicale “Pam”, nata nei giorni scorsi nel tratto di oceano ad est delle isole Salomone, passando sopra un tratto di oceano molto caldo, con bassi valori di “Wind Shear” alle quote superiori (condizioni ambientali ideali per l’approfondimento di un ciclone tropicale), si è intensificata in modo significativo, trasformandosi in un ciclone tropicale di 1^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti ad oltre i 120-130 km/h e raffiche di picco oltre i 140-150 km/h.

sp201517Da qui la tempesta ha seguito un percorso molto pericoloso, poiché muovendosi sopra un vasto tratto di mare molto caldo che ha saputo fornire enormi quantità di calore latente che hanno collaudato la convenzione su tutti i lati della circolazione depressionaria, approfondendola ulteriormente, con un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” che ha reso i venti sempre più intensi e tempestosi attorno l’area perturbata. Si è venuto così ad attivare il famoso processo di “autoalimentazione”, caratteristico dei cicloni tropicali, con il costante risucchio di masse d’aria calde e molto umide, marittime, dalla vicina periferia, che oltre a far esplodere la convenzione nella parte centrale del sistema, hanno contribuito a sviluppare imponenti bande nuvoloso spiraliformi che verranno alimentate dalle enormi quantità di vapore acqueo risucchiato dalle calde acque superficiali del Pacifico sud-occidentale, le cui temperature si aggirano sui +28°C +29°C.

resizeLa tempesta dovrebbe assumere anche delle dimensioni davvero considerevoli, data l’aspirazione di vaste quantità di calore latente dal Pacifico sud-occidentale. In genere, in queste condizioni, con un ambiente molto umido nei bassi strati e un “Wind Shear” molto debole alle quote superiori della troposfera, il processo di “autoalimentazione”, non trovando più ostacoli, s’intensifica in modo tale da approfondire il ciclone, che con ogni probabilità entro domani e la giornata di giovedì raggiungerà la 2^ o addirittura la 3^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che supereranno la soglia dei 150-160 km/h attorno il profondissimo minimo barico al suolo.

sp201517_satQuesto è quanto è successo oggi con “Pam” che grazie al notevole apporto di aria calda e molto umida, dal tratto di oceano a nord delle Figi, all’interno del sistema ciclonico molto vasto, ha contribuito a rafforzare la già profondissima attività convettiva su tutti i lati della tempesta, comportando un notevole approfondimento del processo di “autoalimentazione” che nel giro di poche ore ha sensibilmente potenziato “Pam”. Trasformandolo in un pericoloso ciclone di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti davvero molto violenti, che hanno raggiunto la fatidica soglia dei 210-220 km/h, ma con raffiche estreme che lambiscono i 250 km/h nell’area attorno l’occhio centrale. Dopo essersi sensibilmente rafforzato il pericoloso ciclone di 4^ categoria Saffir-Simpson passerà poco ad est di Vanuatu e delle isole della Lealtà, interessando proprio quest’ultime con forti venti da SE, S-SE e Sud.

"Pam" durante il lento approfondimento di queste ore
“Pam” durante il lento approfondimento di queste ore

Visto la notevole intensità il solo passaggio ravvicinato del nucleo centrale di “Pam” rischia di esporre le isole della Lealtà (interessate dal bordo occidentale del ciclone) a forti venti da SE, S-SE e Sud, con raffiche molto forti che potranno sferzare soprattutto le isole più orientali dell’arcipelago, come Futuna e Aneityum, dove il vento potrà essere a tratti anche violento, causando qualche danno alla vegetazione dell’isola. In caso di un passaggio ancora più ravvicinato dell’occhio del ciclone le isole della Lealtà, durante la prossima notte, potrebbero essere interessate dai venti di tempesta da S-SE e Sud localizzati lungo il quadrante occidentale di “Pam”. Al momento pare scongiurato che le isole della Lealtà possano essere sferzate dai venti più violenti del ciclone, dato che l’occhio centrale di “Pam” si manterrà ad una distanza superiore ai 100-150 km. Venti piuttosto intensi da SE e S-SE interesseranno pure la Nuova Caledonia e gli arcipelaghi limitrofi, dove si verificheranno piogge e rovesci a sfogo temporalesco.

11037346_10205452246939191_9063333720743848105_nI venti ciclonici tempestosi che soffieranno in modo furioso attorno l’occhio del ciclone tropicale però solleveranno un intenso moto ondoso molto confuso (direzione di provenienza delle onde indeterminabile a causa dei furibondi venti ciclonici), con onde alte fino a più di 6-7 metri, localmente anche 8-9 metri nell’area attorno l’occhio centrale, che potranno innescare intense mareggiate sulle coste meridionali ed orientali delle isole della Lealtà. La tempesta nella giornata di sabato si allontanerà verso il Pacifico sud-occidentale, spostandosi su acque superficiali meno calde e su un’area caratterizzata da un “Wind Shear” moderato che contribuirà ad allentare l’attività convettiva attorno il nucleo centrale di “Pam”, declassandola rapidamente in una tempesta tropicale in movimento verso sud-est.

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