Terremoto a Firenze: nella zona collinare si sono verificati i terremoti storici

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I terremoti si sono verificati in una zona poco ad ovest dell’area interessata dalla sismicità di dicembre scorso

terremoto firenze5Dopo la serie di scosse registrate a dicembre scorso, questa notte è ripresa l`attività sismica in provincia di Firenze: dalle 23.38 di ieri sono 18 i terremoti localizzati dalla Rete sismica nazionale dell`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia fino alle 7 di questa mattina. I terremoti si sono verificati in una zona poco ad ovest dell`area interessata dalla sismicità di dicembre scorso. Sono sei gli eventi di magnitudo uguale o superiore a 2.0 di questa notte, tra i quali i due più forti hanno avuto magnitudo 3.3, alle ore 00.51 e magnitudo 3.7 alle 1.00, che sono stati avvertiti in una vasta area della Toscana, in particolare a Firenze. Sempre fino a questa mattina, sono più di 530 i terremoti avvenuti in questa zona dal 18 dicembre 2014, la maggior parte dei quali di magnitudo minore di 3.0, 17 di magnitudo da 3.0 a 3.8 e un solo evento che ha raggiunto magnitudo 4.1, il 19 dicembre alle 11.36. Storicamente – ha spiegato l’Ingv – la zona collinare a sud del capoluogo toscano, estesa attraverso il Chianti tra la Val di Greve, la Val di Pesa e la Val d`Elsa, è quella dove si sono verificati i terremoti storici più vicini a Firenze, con alcuni episodi di magnitudo simile o anche superiore all`evento di magnitudo 4.1 registrato a dicembre. In base al Catalogo parametrico dei terremoti italiani, nel passato più recente, gli eventi più significativi in provincia di Firenze, anche se non tutti nella stesse zone della serie di dicembre scorso o di questa notte, risalgono al periodo fine anni Cinquanta – anni Sessanta del secolo scorso: il terremoto del 24 marzo 1959 (magnitudo 4.8), con epicentro tra Impruneta e Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Il 16 settembre 1962 (magnitudo 4.6) invece interessò la zona di Greve in Chianti, con qualche lieve danno segnalato in frazioni come Cintoia, Dudda, Lucolena, e la stessa Greve. Entrambi i terremoti furono avvertiti fortemente e con panico, ma senza danni significativi, a Firenze. Nel catalogo – sottolinea l’Ingv – questi eventi appaiono come scosse isolate, e non risultano essere stati registrati né foreshocks né repliche (aftershocks). A sud, verso il Chianti senese, si localizza una sequenza importante avvenuta nel 1907, iniziata con una forte scossa il giorno 15 dicembre; l`evento principale avvenne il 20 dicembre (magnitudo 4.6), con danni a Radda in Chianti, e fu seguito da diverse repliche nei giorni seguenti. Un`altra sequenza ancora più significativa avvenne 4 anni dopo, nel 1911, iniziata con alcune scosse leggere il 13 settembre. La scossa principale si verificò nella stessa giornata del 13 (magnitudo 5.2) e causò danni diffusi a Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, e danni più lievi nella stessa Siena e a Monteriggioni. La sequenza proseguì con altre scosse più leggere nei giorni successivi. Nell`Ottocento è importante il terremoto dell`11 settembre 1812 (magnitudo 5.2) il cui epicentro sembra ricadere tra Cerbaia, San Casciano Val di Pesa e San Quirico in Collina. L`evento causò danni diffusi a Poppiano, San Quirico, San Casciano e Cerbaia. A Firenze ancora una volta fu avvertito fortemente ma senza danni. L`evento fu preceduto 6 ore prima da una scossa forte e seguito da diverse repliche nei giorni successivi. Il terremoto più importante per l`area fiorentina, almeno per gli ultimi 4-5 secoli, è quello del 18 maggio 1895 (magnitudo 5.4), più a nord rispetto ai terremoti recenti; causò danni gravi, crolli e alcune vittime nelle colline a sud di Firenze tra Grassina, Bagno a Ripoli e San Casciano; danni diffusi e ingenti questa volta interessarono anche la stessa Firenze. Ancora più indietro nel tempo è segnalato il terremoto di San Casciano Val di Pesa dell`11 giugno 1737.