Da Tokyo ad Agadir: tutti i precedenti dei piloti che hanno schiantato l’aereo per suicidarsi

C_4_articolo_2102752__ImageGallery__imageGalleryItem_2_image
9 febbraio del 1982, DC-8 della Japan Airlines

Non ci sono conferme al 100%, ma se l’ipotesi del suicidio del copilota dell’Airbus 320 venisse confermata, non si tratterebbe del primo caso nella storia dell’aviazione commerciale. Lo schianto dell’Airbus ha molte similitudini con una tragedia accaduta 43 anni fa quando un Dc8 Alitalia, proveniente da Roma con 115 persone a bordo, si schianto’ contro Montagna Longa, a ridosso di Punta Raisi. Secondo una poco convincente tesi, si tratto’ di errore umano nonostante i dubbi e la mancanza della scatola nera per i quali quell’incidente rimane ancora un mistero.

Schianto aereo a Montagna Longa, Sicilia
Schianto aereo a Montagna Longa, Sicilia

Un altro precedente si verifico’ il 9 febbraio del 1982 quando un DC-8 della Japan Airlines precipito’ in mare poco prima di atterrare a Tokyo per colpa di una manovra errata fatta deliberatamente dal comandante, Seiji Katagiri. La commissione d’inchiesta appuro’ che l’uomo – il quale, soffriva di disturbi nervosi – nonostante un tentativo di intervento di altri due membri dell’equipaggio, aveva invertito la spinta dei motori a 300 metri dalla pista, facendo precipitare l’aereo in mare. Nell’incidente morirono 24 persone e 150 rimasero ferite. Nell’ottobre del 1999, il volo 990 della EgyptAir, partito da New York e diretto al Cairo con 217 persone a bordo, si schianto’ nell’Oceano Atlantico, subito dopo il decollo.

aereo germanwingsL’inchiesta della Ntsb (National transportation security board, l’agenzia federale Usa che indaga sui disastri aerei) stabili’ che il volo fu intenzionalmente sabotato da Gameel El-Batouty, il co-pilota il quale, secondo gli americani aveva manifestato propositi suicidi. Una tesi mai accolta dal Cairo. Nell’agosto del 1994, l’Atr-42 della Royal Air Maroc, con 44 persone a bordo, tra cui 8 italiani, precipito’ vicino Agadir. L’aereo era diretto a Casablanca. Il ‘cockpit voice recorder’, il registratore delle conversazioni di cabina, rivelo’ che fu il comandante, Younis Khayati, a causare l’incidente nonostante i tentativi disperati del co-pilota, Sofia Figuiqui, la quale dopo aver lanciato per ben tre volte il ‘mayday’, cerco’ invano di bloccare il comandante. Infine, nel novembre del 2013, un aereo di linea mozambicano si schianto’ in Namibia con 33 persone a bordo. La scatola nera rivelo’ “una chiara intenzione” suicida del comandante, Herminio dos Santos Fernandes.