Torna UniStem Day: la Giornata UE dedicata alla ricerca sulle staminali

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UniStem Day è uno dei più grandi eventi di divulgazione scientifica a livello europeo

cellule_staminaliDomani, 13 Marzo, dalle ore 9 alle 12,30, nell`Aula Magna Porati-Granero dell`Università degli Studi dell`Insubria a Varese, ritorna l`evento europeo “UniStem Day”, giornata nazionale di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali, rivolta interamente agli studenti delle scuole superiori.
L`evento, giunto quest`anno alla sua settima edizione, coinvolge 46 tra atenei e centri di ricerca sia italiani che europei e circa 20.000 studenti e vede la partecipazione non solo di scienziati e ricercatori, ma anche di comunicatori della scienza, sociologi, clinici e altre figure tecniche che possano completare e rendere più stimolante le discussioni.
UniStem Day è uno dei più grandi eventi di divulgazione scientifica a livello europeo, nato nel 2009, rappresenta un`occasione per diffondere e valorizzare la conoscenza scientifica e la ricerca, facendo chiarezza sul tema delle cellule staminali, attraverso lezioni, filmati, dibattiti, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, che aiuteranno gli studenti a scoprire come funziona la ricerca scientifica nella speranza di poter trasmettere loro una sana passione per la scienza.
Tra gli interventi della giornata in programma nella sede di Varese: “scienza, etica e diritto nelle discipline biomediche”, del professor Mario Picozzi, docente dell`Università dell`Insubria; “Riparare il cervello: cellule staminali e non solo” del dottor Dario Besusso, ricercatore dell`Università Statale di Milano; “Cellule staminali e danno cerebrale acuto”, della dottoressa Elisa Zanier ricercatrice dell`Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri ed infine alcuni interventi di giovani ricercatori dell`Università dell`Insubria.
Gli eventi UniStem, come ogni anno, si terranno in contemporanea nelle varie località per ricordare la “coralità” necessaria per l`avanzamento della scienza e della medicina verso un futuro di progresso. Previsto anche un collegamento audiovisivo con le 11 Università straniere di Regno Unito, Spagna e Svezia.