Arriva il riconoscimento dei contributi per le abitazioni non principali, e per i beni che contengono, danneggiati dall’alluvione del 2014 e dalla tromba d’aria del 2013 che hanno colpito diversi comuni delle province di Modena e Bologna. Si tratta di 1 milione e 760mila euro. Sara’ riconosciuto il 50% delle spese ammissibili. Inoltre, piu’ di 4 milioni sono per interventi urgenti di riduzione del rischio idraulico e messa in sicurezza dei fiumi Secchia e Panaro. Lo stabiliscono le ordinanze n.3 e n.4 firmate dal presidente della Regione e commissario delegato alla ricostruzione Stefano Bonaccini, pubblicate sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna 53/2015. “Prosegue il nostro impegno – sottolinea Bonaccini – per risarcire i cittadini, ripristinare le opere pubbliche danneggiate e mettere in sicurezza il territorio modenese. Continueremo ad investire ingenti risorse per la difesa del suolo, che per noi e’ una priorita’. A poco piu’ di un anno dall’alluvione, abbiamo finanziato e per la maggior parte liquidato i danni ai privati, stanziato le risorse per le seconde abitazioni, ripristinato i beni pubblici, programmato, e in parte gia’ realizzato, opere idrauliche per 52 milioni”. Le ordinanze online sul sito che la Regione ha dedicato a “I provvedimenti peralluvione e trombe d’aria”. Con l’ordinanza n.4 sono pubblicati anche l’elenco degli interventi autorizzati, gli enti attuatori e le risorse stanziate (anche lavori a costo zero perche’ in concessione).
Le ordinanze del commissario alla ricostruzione sugli argini di Secchia e Panaro, e “per i danni alle seconde case colpite da Alluvione e trombe d’aria”, vanno “nella giusta direzione”, anche perche’ alcuni danni “rischiavano di non venire riconosciuti”. E’ il commento di Gian Carlo Muzzarelli, sindaco e presidente della Provincia di Modena, alla pubblicazione delle ordinanze n.3 e n.4. “Attraverso il nucleo tecnico della Provincia – sottolinea in una nota – abbiamo programmato gli interventi sui corsi d’acqua e delineato i nuovi criteri sui contributi per far fronte alle numerose richieste che erano pervenute e che rischiavano di venire ingiustamente escluse”. Per i danni alle abitazioni non principali superiori agli 85mila euro, “il contributo e’ riconosciuto applicando un’aliquota progressiva; per i danni alle case inagibili dal sisma il contributo e’ del 100%”. “Gli interventi piu’ rilevanti – prosegue la nota – riguardano il consolidamento delle sponde del torrente Fossa di Spezzano e l’adeguamento della sezione di deflusso sul torrente Nizzola tra Castelnuovo Rangone e Spilamberto, previsti anche nuovi lavori di ripristino su Secchia, Panaro e Naviglio. Dopo l’Alluvione sono stati eseguiti 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per oltre 15 milioni, mentre stanno per partire interventi per ulteriori 23 milioni. I lavori sono coordinati dalla Provincia tramite lo staff tecnico composto da Regione, Province di Modena e Bologna, Aipo e Consorzi di bonifica e costituito nella sede del Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia”.


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