Tragedia Germanwings, procura: “Il copilota ha volontariamente fatto schiantare l’aereo”

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I passeggeri “si sono accorti solo all’ultimo della tragedia, perché si sentono grida poco prima dell’impatto”

Germanwings (2)“L’interpretazione piu’ plausibile, per noi che coordiniamo indagini, e’ che il copilota si sia volontariamente rifiutato di aprire la porta della cabina al comandante e abbia azionato il pulsante che fa diminuire l’altitudine dell’aereo con la volonta’ di distruggere il velivolo”. Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore di Marsiglia, specificando che il copilota – Andreas Lubitz – era tedesco, viveva in Germania e “non era segnalato come terrorista”, ma senza fornire ulteriori informazioni sulla sua etnia. “Non posso dire che sia un atto suicida, ma posso dire che ha volontariamente fatto scendere l’aereo senza avere nessun motivo per farlo”.

LaPresse/Xinhua
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Il procuratore conferma quindi le indiscrezioni uscite nelle scorse ore, ovvero che il comandante del velivolo era rimasto fuori dalla cabina. “Il comandante – secondo quanto si sente dalla scatola nera – ha detto al copilota di prendere il comando dell’aereo e poi si sente contemporaneamente un sedile che si sposta e una porta che si chiude. Questo fa pensare a una assenza del pilota forse per recarsi alla toilette. Il copilota quindi resta solo al comando”. “Durante l’assenza del comandante, il copilota attiva i comandi per la discesa, un’azione che puo’ essere solo volontaria. Seguono gli appelli del comandante via interfono per accedere alla cabina, ma senza ricevere alcuna risposta. Quindi quest’ultimo ha bussato per farsi aprire ma il copilota non ha risposto. Si sente un respiro umano, che si sentira’ fino all’impatto:quindi il copilota era vivo. Poi si sentono i contatti della torre di controllo di Marsiglia ma senza nessuna risposta da parte del copilota. I controllori chiedono allora di mandare un S.O.S., ma senza ricevere risposta. E’ stato fatto quindi scattare l’allarme e si sentono colpi come per sfondare la porta blindata”. Prima di restare chiuso fuori dalla cabina, spiega il procuratore di Marsiglia, “i due piloti si sono scambiati parole in modo normale, di cortesia, socievoli, come normali colleghi, niente di anormale. Poi il condante di bordo ha annunciato il briefing per l’atterraggio a Dusseldorf e le risposte del copilota sembrano laconiche”. I passeggeri, ha aggiunto, “si sono accorti solo all’ultimo della tragedia, perche’ si sentono grida poco prima dell’impatto”.