Vanuatu: la distruzione del ciclone Pam a Port Vila [FOTO]

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Attualmente ci sono circa 89 operatori dell’Unicef dislocati fra Isole Fiji, Kiribati, Isole Salomone, Tuvalu e Vanuatu

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Il ciclone Pam che la venerdi’ scorso si e’ abbattuto sulle isole Vanuatu, nel Pacifico meridionale, ha danneggiato circa il 90 per cento delle strutture sull’isola principale di Efate, colpendo piu’ di 82 mila bambini e 6.700 donne in stato di gravidanza. E’ quanto emerge dalle ultime stime delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite, secondo cui circa 3.300 persone sfollate hanno trovato rifugio in 48 centri di evacuazione. “L’ospedale centrale di Port Vila richiede riparazioni urgenti”, ha denunciato il responsabile del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), Gideon Mael, secondo quanto si legge in una nota. “L’ospedale continua a funzionare, nonostante ingenti danni, ma sono necessari rifornimenti medici e reparti supplementari”, ha aggiunto. L’agenzia sta fornendo kit igienico-sanitari per le donne e le ragazze in eta’ riproduttiva e forniture di salute riproduttiva. Intanto il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) ha ammonito che il 42 per cento delle famiglie che vivono nelle isole settentrionali di Tuvalu sono state gravemente colpite dalle inondazioni e ha messo a disposizione forniture d’emergenza che saranno trasferite in aereo dalle Isole Fiji e arriveranno a Tuvalu oggi: esse includono kit sanitari di base e circa mille confezioni di compresse per purificare l’acqua e capsule di vitamina A. I kit sanitari contengono medicinali e forniture mediche per un massimo di 10 mila persone, mentre le compresse per purificare l’acqua contribuiranno a garantire la fornitura di acqua potabile per i bambini e a prevenire malattie come la diarrea e il tifo.

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Attualmente ci sono circa 89 operatori dell’Unicef dislocati fra Isole Fiji, Kiribati, Isole Salomone, Tuvalu e Vanuatu. La comunicazione e l’accesso all’interno e tra le isole dell’arcipelago rimane ostacolata. In risposta all’appello, la Cooperazione italiana ha deciso di destinare un contributo multilaterale di emergenza di 300 mila euro a favore della Ficross, che permettera’ di finanziare la realizzazione di attivita’ di prima assistenza a favore della popolazione civile. Grazie al finanziamento dell’Italia, verranno garantite la fornitura di beni di prima necessita’, un riparo temporaneo alle persone sfollate e specifici interventi nei settori dell’acqua, dell’igiene e della salute per la prevenzione di possibili epidemie. Questa settimana la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ficross) ha lanciato un appello d’emergenza da 3,9 milioni di franchi svizzeri (circa 3,7 milioni di euro) per consentire per sostenere le operazioni della Societa’ della Croce Rossa di Vanuatu (Vrcs) volte a fornire assistenza e sostegno alle circa 60 mila persone colpite dal ciclone. L’appello si concentra in particolare sui settori della valutazione e del coordinamento, del soccorso, del ricovero e del reinsediamento, dell’acqua, dei servizi igienico-sanitari, del pronto soccorso e del ripristino dei legami familiari.