Allarme rosso in Cile: terza eruzione del vulcano Calbuco, evoluzione imprevedibile

Dal Calbuco si è alzata una “colonna gigantesca molto scura”, alta quattro chilometri, che si dirige verso sudest e il confine con l’Argentina

Terza eruzione in pochi giorni, terzo allarme rosso e terza evacuazione per la popolazione che vive nei pressi del vulcano Calbuco, nel sud del Cile. “Tutto sta procedendo in ordine”, ha dichiarato Georvoy Paredes, sindaco di Puerto Montt, localita’ vicina al Calbuco, secondo il quale “questa eruzione era stata anticipata dagli esperti: dovremo abituarci a convivere con questo fenomeno, lavorare con la popolazione e trasmettere tranquillita'”. Il Calbuco (“Acqua azzurra” nella lingua dei mapuches) ha un’altitudine di 2 mila metri e si trova mille chilometri a sud di Santiago, tra Puerto Montt e Puerto Varas, nella cosiddetta regione dei laghi: e’ considerato il terzo piu’ pericoloso tra i 90 vulcani che costellano il territorio cileno. Lo scorso 23 aprile e’ tornato in attivita’, per prima volta dal 1972, con due eruzioni, dopo le quali il Servizio nazionale di geologia e miniere aveva definito “molto probabile” un terzo episodio.

calbuco19Dal Calbuco si e’ alzata una “colonna gigantesca molto scura”, alta quattro chilometri, che si dirige verso sudest e il confine con l’Argentina, secondo le prime informazioni della stampa locale, mentre gli esperti sottolineano che anche se questa eruzione sembra minore della prima, ma l’evoluzione della sua attivita’ resta imprevedibile. Il governatore della regione dei laghi, Nofad Abud, ha informato che “come la settimana scorsa, abbiamo disposto lo stesso perimetro di sicurezza di 20 km intorno al vulcano”, ricordando che oltre 6 mila residenti della zona sono stati evacuati dopo le prime due eruzioni. Corrispondenti locali della Radio Biobio informano che la maggior parte delle strade della zona sono state chiuse al traffico da unita’ delle forze armate, che stanno coordinando con i carabinieri l’evacuazione in autobus degli abitanti, che saranno accolti in una decina di rifugi che erano gia’ stati organizzati la settimana scorsa. Dall’altra parte della cordigliera delle Ande, le autorita’ argentine sono anch’esse in allerta. La situazione dei venti nella regione permette di prevedere nuove cadute di ceneri in localita’ come El Bolson, a circa 120 km dalla nota localita’ turistica di Bariloche, molto colpita dalle eruzioni della settimana scorsa.