Allerta Meteo: a gelida in arrivo dal Baltico comincia a invadere l’Adriatico, picchi di -8°C e tanta neve sull’Appennino

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Allerta Meteo: in arrivo da nord/est il nucleo d’aria più freddo, tra stasera e domani nevicate fino a quote molto basse

ImmagineCome da previsione l’aria fredda, di stampo polare marittima “continentalizzata”, affluita nei giorni scorsi sui bassopiani e le pianure dell’Europa centro-orientale, sta cominciando a tracimare sull’Adriatico, iniziando ad interessare le nostre regioni adriatiche e parte di quelle centrali, dove si riscontra un deciso calo termico. Soprattutto sui rilievi, dove si registrano temperature decisamente negative, ben al di sotto dei +0°C. Basta dare un’occhiata alle temperature minime registrate stamani sulle cime dell’Appennino, con punte fino ai -8°C (raffreddamento per avvezione fredda) del Cimone e sul Passo della Croce Arcana. Dopo il freddo l’Appennino, in modo particolare il versante orientale sopravento, si preparerà a fare il carico di neve fresca fino a basse quote, specie fra Marche meridionali, Abruzzo e Molise.

Ecco il "canale di aria fredda" che dai Balcani si allunga fino al sud Italia come evidenziato dalla mappa sinottica odierna
Ecco il “canale di aria fredda” che dai Balcani si allunga fino al sud Italia come evidenziato dalla mappa sinottica odierna

Il robusto promontorio anticiclonico delle Azzorre, posizionato con massimi di oltre 1032 hpa sulle Isole Britanniche, sta cominciando a spostarsi gradualmente verso levante. Ciò consentirà all’ex depressione tirrenica, in allontanamento verso l’Albania e il nord della Grecia, di entrare in fase con questa struttura anticiclonica oceanica. Questa particolare manovra barica permetterà di richiamare verso le Alpi Dinariche e l’Adriatico una parte di quel flusso freddo di aria polare marittima che dal mar Baltico si estende alla Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria, con venti al suolo da N-NO e Nord. Parte di questo flusso freddo giunto sulla pianura Ungherese verrà a sua volta risucchiato dalla depressione ex tirrenica in azione sulla Macedonia, muovendosi così in moto “retrogrado” verso la Slovenia, la Croazia e le Alpi Dinariche, dove l’aria fredda troverà il suo punto di “sfogo” sull’Adriatico settentrionale attraverso gli impetuosi deflussi che attivano i venti “catabatici” di bora fra il Golfo di Trieste e la costa della Dalmazia.

Rtavn302Questa particolare manovra barica sta permettendo lo formazione di un “canale di aria piuttosto fredda continentalizzata” dentro il quale scorreranno masse d’aria piuttosto fredde, soprattutto nella media troposfera, che dal sud della Polonia, dalla Slovacchia e dall’Ungheria si spingeranno verso la Slovenia, la Serbia e la Croazia per poi traboccare sull’Adriatico attraverso i “valichi” delle Alpi Dinariche, sotto forma di intensi e freddi venti di bora sulle coste dalmate e di tramontana su quelle di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Il costante afflusso di queste masse d’aria più fredde, di tipo polare marittima “continentalizzata”, causerà una progressiva instabilizzazione della colonna d’aria, specie sulle regioni adriatiche e quelle meridionali, dove l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperature in seno alla colonna d’aria) favorirà un consistente rinforzo del “forcing” convettivo fra il medio-basso Adriatico e il basso Tirreno.

neve pollino orientale (10)L’afflusso di aria sempre più fredda in quota, soprattutto nella media troposfera, nel corso delle prossime ore produrrà una spiccata instabilità, con lo sviluppo di intense correnti ascensionali (aria che dal basso si muove velocemente verso l’alto) che genereranno imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, congesti e cumulonembi) in aria fredda capaci di dare origine a piogge, frequenti rovesci, occasionali grandinate di piccola taglia e persino nevicate, fin dai 400-500 metri fra Marche e Abruzzo, e al di sopra degli 800-900 metri sul resto dell’Appennino meridionale. Ma dalla prossima nottata a tutta la giornata di domani il passaggio in quota del nucleo di aria molto fredda, in spostamento verso i Balcani meridionali, produrrà un temporaneo abbassamento della quota dello “zero termico”, fin sotto i 500 metri.

neve umbriaQuesto temporaneo abbassamento dello “zero termico” potrebbe portare la neve abbondante con accumuli significativi fin dai 400 metri fra Marche e Abruzzo, grazie alla presenza di aria un po’ più secca in quota, con nevicate anche intense fra i monti della Laga, la Majella e il versante orientale del Gran Sasso, dove si potrebbero registrare accumuli “nivometrici” significativi, seppure sopra con quota di attecchimento sopra i 500-600 metri dato che parte della neve caduta a quote più basse si scioglierà molto rapidamente. Nella prossima notte e domani possibili rovesci di neve fin su coste e pianure dalla Romagna al Molise, e con sconfinamenti nelle Regioni centrali tirreniche. Tra domani e dopodomani, con lo scivolamento del nucleo di aria fredda verso il basso Tirreno e le regioni meridionali, la neve tingerà di bianco anche i monti del Molise, del Matese, i rilievi lucani, il Pollino, la Sila, l’Aspromonte, Madonie e Nebrodi anche qui fino a bassa quota.