Allerta Meteo: sarà una Pasqua con forti venti di bora in Adriatico e di grecale sulla Toscana, mareggiate sulle coste esposte

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satelliti oggi (3)Non solo piogge diffuse, rovesci, temporali e nevicate sui rilievi sotto i 1000-900 metri. La giornata di Pasqua, purtroppo, verrà penalizzata anche dai venti intensi che in alcune regioni, come le coste della Venezia Giulia, Romagna, Marche, Toscana, e dal pomeriggio/sera pure su Sardegna e parte della Sicilia, eccederanno la soglia d’attenzione, raggiungendo l’intensità di burrasca. Difatti, il calo della pressione barometrica che caratterizzerà la giornata di Pasqua determinerà il richiamo di una intensa e fredda ventilazione dai quadranti nord-orientali, con forti venti di bora sull’Adriatico settentrionale e di grecale fra la Toscana, l’Umbria e l’alto Lazio, che tenderanno a rafforzarsi ulteriormente per l’effetto sottovento, durante la discesa dal crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano e Umbro-Marchigiano.

28Ma ora andiamo ad analizzare la situazione sinottica che si verrà a realizzare nel giorno di Pasqua. L’imponente promontorio anticiclonico delle Azzorre comincia gradualmente ad allontanarsi verso il vicino Atlantico a causa dell’erosione del suo bordo più orientale da parte di un temporaneo rinforzo del ramo discendente del “getto polare”. Questa discesa meridiana del “getto polare”, fin sul bacino centrale del Mediterraneo, oltre ad erodere le propaggini più orientali dell’anticiclone delle Azzorre sta contribuendo a trasportare una serie di nuclei di vorticità positiva in quota. Questi nuclei di vorticità positiva in movimento dalle Isole Britanniche, attraverso la Francia, si sposteranno sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, venendo ulteriormente alimentati dal “getto” stesso, il quale con il suo passaggio imprimerà una certa vorticità positiva, spianando la strada ad un principio di ciclogenesi fra il mar Ligure e la Corsica.

55Nel corso del pomeriggio odierno questo nucleo di vorticità spostandosi fra il mar di Corsica e il mar Ligure evolverà in una ciclogenesi, con tanto di frontogenesi nei bassi strati che interesserà dapprima le regioni settentrionali, portando piogge e qualche rovescio, localmente anche a carattere temporalesco, fra Liguria e Toscana, in successiva estensione alle regioni centrali, dove giungeranno piogge e rovesci, ad iniziare da Umbria e Lazio. Questa circolazione depressionaria verrà alimentata, già dalle prime ore di domani, dall’afflusso di parte di quell’aria fredda, di tipo polare marittima continentalizzata, che da giorni staziona sull’Europa centro-orientale, fra Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria. Queste masse d’aria molto fredda verranno aspirate dalla medesima depressione in fase di consolidamento sul medio-alto Tirreno. L’ulteriore approfondimento, fino a 1002-1001 hpa, della depressione sul medio Tirreno determinerà un significativo inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra l’Europa centrale e il Mediterraneo centrale.

47Tra il vicino Atlantico e le Isole Britanniche, dove si posizioneranno i massimi di oltre 1032 hpa dell’anticiclone delle Azzorre, e il bacino centrale del Mediterraneo, sede della giovane ciclogenesi a carattere freddo, si verrà a creare un intenso “gradiente barico orizzontale” (notevoli differenze di pressione) che andrà a chiudersi con i propri “massimi” proprio fra il medio-alto Tirreno, le regioni settentrionali, l’alto Adriatico e le Alpi Dinariche. La vicinanza delle due contrapposte figure bariche dinamiche, fra le Isole Britanniche e il medio Tirreno, produrrà un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” che genererà l’attivazione, già dalla prima mattinata di Pasqua, impetuosi venti di bora lungo tutto l’alto Adriatico, seguiti da forti raffiche di grecale sulle coste toscane e sull’alto Tirreno. La ciclogenesi sul medio Tirreno, entrando in fase con il promontorio anticiclonico delle Azzorre, che posizionerà i propri massimi sul Regno Unito, riuscirà a richiamare una parte di quel flusso freddo di aria polare marittima che dal mar Baltico si estende alla Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria, con venti al suolo da N-NO e Nord.

58Parte di questo flusso freddo giunto sulla pianura Ungherese verrà a sua volta risucchiato dalla depressione tirrenica, muovendosi così in moto “retrogrado” verso la Slovenia, la Croazia e le Alpi Dinariche, dove l’aria fredda troverà il suo punto di “sfogo” sull’Adriatico settentrionale attraverso gli impetuosi deflussi che attivano i venti “catabatici” di bora fra il Golfo di Trieste e la Dalmazia. Già attorno le 05:00 – 06:00 UTC di domani su Trieste e lungo le coste dell’Istria e della Slovenia si attiveranno le prime raffiche molto forti di caduta che toccheranno picchi sopra i 100-110 km/h. Le raffiche più forti dovrebbero colpire proprio la costa slovena e l’Istria, dove localmente si registreranno raffiche di oltre i 100 km/h. I forti venti nord-orientali permetteranno all’aria piuttosto fredda e molto densa, appena addossata fra il versante settentrionale delle Alpi e la pianura Ungherese, di traboccare velocemente in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia attraverso il Golfo di Trieste e gli altri “valichi” naturali delle Alpi Dinariche. Nel corso della mattinata di domani i venti bora, dopo aver attraversato l’alto Adriatico fino alle coste del Veneto, Romagna e Marche, scavalcheranno molto velocemente l’Appennino Tosco-Emiliano e i rilievi marchigiani per raggiungere la Toscana, l’alto Lazio e l’Umbria come forti venti di grecale e tramontana che si verseranno sull’alto Tirreno, con intense raffiche da N-NE e Nord che lambiranno picchi di oltre gli 70-80 km/h (localmente anche picchi di 90 km/h allo sbocco delle valli) fra lucchese, pistoiese, fiorentino, pratese e pisano.

60Nel corso della mattinata i forti venti da NE si sposteranno verso la Corsica e le coste nord-orientali della Sardegna, con raffiche fino a 60 km/h. Dato il fitto “gradiente barico orizzontale”, i forti venti da NE, in uscita dai “valichi” naturali delle Alpi Dinariche, si getteranno sull’Adriatico centro-settentrionale, presentando la classica componente da E-NE fra Golfo di Trieste, Friuli, le coste del Veneto e la Romagna, e da NE e N-NE lungo i litorali di Marche e Abruzzo. Sul Golfo di Trieste, come sull’Istria e nella vicina costa slovena, le raffiche di bora, in discesa dall’altopiano del Carso, rischiano di divenire davvero violente, con picchi occasionalmente superiori ai 100-110 km/h. Durante il pomeriggio/sera, con l’ulteriore approfondimento del minimo depressionario sul medio Tirreno, intensi venti da Ovest e O-SO si attiveranno anche sul Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno, sferzando la Sardegna meridionale e la Sicilia con raffiche fino ad oltre i 60 Km/h.

burrascaL’intensa ventilazione settentrionale caratterizzerà anche la giornata di Pasquetta, allorquando la depressione tenderà a spostarsi dapprima sul basso Adriatico, per allontanarsi successivamente in direzione dell’Albania, della Grecia settentrionale e della Macedonia, favorendo l’afflusso diretto verso l’Italia del nucleo di aria fredda polare marittima “continentalizzata” giunto il giorno precedente sui Balcani. Il significativo “gradiente barico orizzontale” presente sul bordo occidentale della circolazione depressionaria convoglierà verso le nostre regioni una sostenuta ventilazione, da N-NE e Nord sull’Adriatico, da Nord sul Tirreno e da N-NO fra Sicilia, Salento e Ionio, con temporanei rinforzi fino a burrasca, specie sul medio-basso Adriatico, fra le coste di Abruzzo, Molise e Puglia, dove si potranno registrare raffiche di oltre 60 Km/h, localmente anche 70 km/h fra il litorale molisano e il Gargano.

mare tempesta amareggiataMari da molto mossi ad agitati, rischio mareggiate sulle coste adriatiche e della Sicilia

L’irrompere della sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali renderà quasi tutti i da molto mossi ad agitati. Già nella mattinata di domani, con l’arrivo degli intensi venti da NE dalle coste dell’Istria e della Dalmazia settentrionale, l’alto Adriatico passerà da molto mosso ad agitato, per lo sviluppo di onde alte fino a 2.5-3.0 metri che andranno a rompersi sui litorali di Veneto meridionale, Romagna e Marche, determinando delle mareggiate, specie nel tratto fra il ravvenate e il pesarese, che accelereranno il processo dell’erosione. Nel corso del tardo pomeriggio/sera le mareggiate si estenderanno anche alle coste dell’Abruzzo, con l’arrivo di onde ben formate da NE che si romperanno lungo tutto il litorale della regione. Dalla sera pure il Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno si renderanno agitati per lo sviluppo di ondate di “mare vivo” alte più di 3.0-3.5 metri che causeranno delle deboli mareggiate sulle coste occidentali della Sicilia e della Calabria tirrenica. Ma onde “rifratte” da SO e O-SO, alte fino a più di 2.0 metri, riusciranno a propagarsi fino al Golfo di Policastro e alle coste della Campania. Il giorno di Pasquetta saranno possibili deboli mareggiate da NE lungo tutta la costa adriatica, dalle coste marchigiane a quelle pugliesi, per onde alte fino a 2.5-3.0 metri. Mossi o molto mossi risulteranno i restanti bacini.