Alluvione Genova, Raffaella Paita si difende: “che c’entro io con tutto questo?”

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La conferenza stampa di Raffaella Paita sulle indagini che la coinvolgono: “io non c’entro nulla”

“Che c’entro io con tutto questo? Nulla”. Lo ha detto Raffaella Paita in conferenza stampa dopo l’interrogatorio in procura nell’ambito dell’inchiesta sull’alluvione avvenuto a Genova il 9 ottobre 2015. “Ho ribadito ai magistrati che era la direzione della protezione civile a dover diramare il bollettino di allerta meteo oggetto della contestazione – ha aggiunto Paita – Ho ripetutamente chiesto informazioni alla protezione civile sia il giorno 8 ed il 9, ma solo per parte politica”. Paita ha poi aggiunto di non avere avuto nuove contestazioni rispetto a quelle contenute nel capo di imputazione. E’ accusata dalla procura di omicidio colposo e disastro colposo per non avere contribuito alla diffusione dell’allerta. “Se lo avessi fatto – ha proseguito – avrei commesso un abuso”. Paita ha aggiunto di avere fornito “elementi di grande chiarimento, soprattutto di tipo normativo”. Paita ha affidato all’avvocato Andrea Corradino il dettaglio delle norme che ha fornito oggi alla procura. “Vorrei aprire un caso generale – ha concluso – per evitare che si attribuiscano alla politica responsabilita’ e competenze tecniche. Il mio e’ l’unico caso nazionale di un assessore a cui si contesti di non avere dato l’allerta”.