Ambiente, WWF: allarme per l’uso di fitofarmaci in agricoltura

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Alcuni di questi principi attivi sarebbero particolarmente dannosi

Il Gruppo Altamarca, aggregata al Wwf, ha inviato ai sindaci trevigiani e bellunesi una nota in cui lanciano l’allarme per il pericolo alla salute derivante dall’uso in agricoltura, specie per viti e fruttiferi, di alcuni prodotti fitosanitari la cui autorizzazione e’ stata data in deroga dalla Regione Veneto l’11 marzo scorso. La deroga approvata dalla Regione Veneto a fronte di una richiesta, rileva l’associazione, fatta 6 giorni prima dalla COnfcooperative Veneto. Alcuni di questi principi attivi, a parer dell’associazione, sono particolarmente dannosi. Come “il diserbante ‘glufosinate ammonio’, neurotossico, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, nocivo se ingerito, inalato e assorbito attraverso la pelle. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute ed e’ stato vietato anche dalla Commissione europea. Il fungicida ‘mancozeb’, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, possibile interferente endocrino, puo’ causare l’ipertrofia delle ovaie, possibile intossicante della tiroide. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute. Il fungicida ‘fluopyram’, neurotossico, cancerogeno, possibile intossicante del fegato, sangue e tiroide. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute. Il fungicida ‘tebuconazole’, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, nocivo per ingestione, possibile cancerogeno con obiettivi il fegato ed il sangue. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute”. Questi principi attivi “hanno anche – conclude l’associazione – effetti negativi per l’ambiente acquatico con tossicita’ anche per un lungo periodo di tempo”.