ANZAC Day, l’altro 25 aprile: oggi il 100° anniversario dello sbarco a Gallipoli

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Ripercorriamone le tappe storiche salienti

Vicino all’antica città di Troia e sul lato nord-occidentale dello Stretto dei Dardanelli, si trova la sottile penisola di Gallipoli, sempre oggetto d’interesse da parte di numerosi Paesi per via della sua posizione strategica. L’attacco navale più recente, per mano degli Alleati, è quello sui Dardanelli del marzo 1915; mentre l’ultima invasione, sempre delle truppe alleate che sbarcarono in più località della penisola, risale al 25 aprile 1915. Oggi ricorrono esattamente 100 anni dallo sbarco dell’ANZAC (acronimo di “Australian and New Zealand Army Corps , che indica l’insieme delle forze armate australiane e neozelandesi) a Gallipoli.

GALLIPOLI COPNell’aprile 1915, l’Intesa avviò una nuova fase del conflitto con lo sbarco nella penisola di Gallipoli, situata nel cuore dell’Impero Ottomano. La campagna di Gallipoli, conclusasi a dicembre, vide la partecipazione di britannici e francesi e fu la cornice nella quale esordirono, nella Prima Guerra Mondiale, le truppe inviate dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, all’epoca dominions britannici. Durante la Prima Guerra Mondiale a Gallipoli si svolse una cruenta campagna militare, poco conosciuta in Italia. Dopo aver cercato senza successo di forzare lo stretto dei Dardanelli, le truppe franco-britanniche, australiane, neozelandesi e indiane il 25 aprile 1915 sbarcarono in questa pensiola per sorprendere alle spalle un esercito turco che difendeva lo stretto e l’accesso a Costantinopoli.

GALLIPOLI 5 I britannici, al comando del generale Hamilton, sbarcarono a capo Helles, mentre il corpo di spedizione ANZAC, agli ordini del generale Birdwood, sbarcò ad Ali Burnu, chiamata in seguito dai britannici “Anzac Cove”. Le truppe ottomane erano, invece, guidate dal generale tedesco Otto Liman Von Sanders che, precedentemente, aveva riorganizzato l’esercito turco. L’intelligence turca, a conoscenza dell’operazione, intraprese una forte resistenza. Il 6 agosto successivo ebbe luogo un nuovo sbarco a Suvla Bay ma gli alleati non seppero approfittare del vantaggio e ne seguì una logorante guerra di trincea, durata sino alla ritirata alleata, conclusasi il 9 gennaio 1916. In questa spedizione caddero 36.000 soldati alleati tra cui circa 10.000 australiani e neozelandesi, mentre le perdite turche furono di 66.000 morti.

GALLIPOLI COP OKL’insuccesso, a detta di alcuni esperti di strategia, fu causato dai piani sin dall’inizio male organizzati e confusi. Dal 1916, il 25 aprile in Australia e Nuova Zelanda si celebra “l’Anzac Day”proprio per ricordare il sacrificio dei soldati caduti e commemorare la campagna di Gallipoli. Dopo una fase di disaffezione nei confronti dell’ANZAC Day, negli anni 60’ e 70’ (quando il conflitto in Vietnam che indusse un profondo ripensamento di valori legati a imprese militari), le celebrazioni hanno gradualmente riconquistato una crescente importanza nel decennio successivo, proprio mentre anche il cinema riscopriva Gallipoli e il coraggio dei soldati ANZAC con la pellicola di Peter Weir, Gli anni spezzati (1981), fornendo il proprio contributo alla perpetuazione del mito nazionale.

GALLIPOLI 3Nelle città grandi e piccole dell’Australia e della Nuova Zelanda si tengono funzioni commemorative, parate, marce e riunioni di militari ed ex militari. L’Australia, Paese con il più alto numero di caduti in proporzione al numero di soldati inviati, tra suoi memoriali più importanti ha l’Australian War Memorial di Camberra, al contempo un santuario, un museo, un monumento ed un archivio, con la sua toccante sala della memoria e la sua roll of honour (lista di eroi), i papaveri accanto ai nomi e la vista sulla fontana al piano di sotto. Spettacolari anche: l’Anzac War Memorial di Sydney, con la sua spettacolare cupola stellata sopra la sala della memoria al centro di Hyde Park, e lo Shrine of Remembrance di Melbourne.