Archeologia: scoperta in Cappadocia un’immensa città sotterranea

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Secondo gli archeologi le strutture più significative risalgono all’era bizantina

Gli archeologi turchi ritengono di avere scoperto in Cappadocia vicino a Nevsehir quella che potrebbe essere la piu’ grande citta’ sotterranea antica del mondo, vecchia di 5mila anni, che occuperebbe secondo i geo-radar una superficie di 450mila metri quadri, pari a 65 campi da calcio. La citta’ sotterranea e’ stata individuata per caso: nel 2012 degli operai che stavano demolendo alcuni edifici si sono imbattuti in una grande caverna ‘costruita’. I lavori sono stati subito interrotti e sono accorsi archeologi e geo-fisici. Gli scavi condotti finora hanno permesso di determinare che la grande citta’ sotterranea comprende templi, case, bagni, cucine, scale, oltre a lunghe strade-gallerie che la solcano in ogni direzione. Secondo gli archeologi le strutture piu’ significative risalgono all’era bizantina. Negli spazi gia’ esplorati sono state trovate croci in pietra, ceramiche, mobili. Gli scavi procedono, con prudenza, per il rischio sempre presente di crolli. Il sindaco di Nevsehir, Hasan Unver, entusiasta, prevede gia’ di trasformarla in una immenso ‘parco archeologico’ e di costruire in superficie alberghi, gallerie d’arte, negozi, e sottoterra un percorso turistico museale. “Abbiamo scoperto una nuova perla, un diamante”, afferma il sindaco Unver. La Cappadocia e’ gia’ ricca, oltre che della propria straordinaria configurazione geologica ‘lunare’, di molti altri ‘diamanti’ antichi. A poca distanza dalla citta’ sotterranea da poco scoperta c’e’ il parco nazionale rupestre della Valle di Goreme, Patrimonio mondiale dell’Unesco, che ospita fra i vulcanici ‘camini delle fate’ alcune delle piu’ straordinarie fra le 842 chieste rupestri bizantine della Cappadocia.