Prima di Parigi “ogni paese deve mettere in campo la propria strategia per mantenere il surriscaldamento del pianeta entro i due gradi”
“A Parigi 2015 e’ indispensabile trovare un accordo globale tra tutti i paesi per ridurre la Co2 e combattere il riscaldamento globale del pianeta: non abbiamo piu’ tempo davanti”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenuto oggi al convegno “Parigi Clima 2015: tre proposte innovative dall’Italia”, organizzato alla Camera dalla Fondazione Centro per un Futuro Sostenibile presieduta da Francesco Rutelli. La Conferenza mondiale sul clima di dicembre “si concludera’ bene se ci sara’ un accordo con cui tutti i paesi si impegnano e si sottopongono alle sanzioni, alle verifiche e alla comparabilita’ dei dati”, ha spiegato Galletti, sottolineando che “a livello europeo abbiamo gia’ preso degli impegni vincolanti giuridicamente, con la riduzione di almeno il 40% di Co2 entro il 2030, e ci aspettiamo che grandi paesi come Usa, Cina, India e Brasile seguano questo esempio”. Prima di Parigi “ogni paese deve mettere in campo la propria strategia per mantenere il surriscaldamento del pianeta entro i due gradi”, ha aggiunto il ministro, “e l’Europa l’ha gia’ fatto”.


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