Clima, il premier indiano: i Paesi sviluppati ci criticano a torto

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La conservazione della natura “è nelle abitudini degli indiani da molti secoli”

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha criticato la notte scorsa a Berlino le Nazioni sviluppate che “esercitano pressioni su di noi per il tema del riscaldamento globale del pianeta nonostante l’India abbia la percentuale piu’ bassa al mondo di emissioni pro capite”. Lo riferisce la tv Zee News. L’emittente aggiunge sul suo portale Internet che il premier indiano ha intenzione di “fissare i punti dell’ordine del giorno della Conferenza sui Mutamenti climatici prevista per l’autunno in Francia. “Sono sorpreso – ha detto Modi in un incontro con la comunita’ indiana in Germania – che il mondo ci rimproveri anche se le nostre emissioni pro capite sono le minori”. La conservazione della natura, ha aggiunto, “e’ nelle abitudini degli indiani da molti secoli”. “Quelli che hanno distrutto l’equilibrio climatico – ha ancora detto – interrogano noi. Se c’e’ qualcuno che ha servito sempre la natura, sono gli indiani”. Modi ha infine detto che l’India deve essere al fronte del reperimento delle soluzioni per affrontare i cambiamenti climatici e per questo, ha concluso, “lavoreremo attivamente nella preparazione dell’agenda del prossimo incontro di autunno a Parigi per la Conferenza delle parti” (COP 21).