Clima, nuovo studio sulle anomalie termiche in Antartide: le attività umane non c’entrano

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Un nuovo studio sulle temperature anomale in Antartide dimostra che sono causate da una variabilità naturale

Le temperature anomale registrate in Antartide potrebbero essere legate ad una variabilita’ naturale della colonnina di mercurio. A dirlo e’ uno studio condotto da un team ricercatori tedeschi, che ha coinvolto anche il Potsdam Institute for Climate Impact, che spiega come questa variabilita’ sia stata sottostimata. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista Climate Dynamics, l’impatto delle attivita’ dell’uomo sul riscaldamento di questo continente sarebbe stato dunque piu’ limitato di quanto pensato. “L’influenza dell’uomo sul riscaldamento dell’Antartide Occidentale e’ molto inferiore di quanto pensato fino ad oggi. Il riscaldamento dell’Antartide Orientale fino ad ora puo’ essere spiegato con la sola variabilita’ naturale”, ha detto Armin Bunde, della Justus-Liebig-Universitaet Giessen, coinvolto nella ricerca.

Antartide_01Gli studiosi hanno dimostrato che ci sono variazioni importanti nelle temperature dell’aria dell’Antartide. Il clima di questo continente, cosi’ come quello globale, tende ad essere costante: resta stabile tra alcuni intervalli per un lungo periodo prima di cambiare. Gli stessi scienziati mettono in guardia su un aumento del riscaldamento atteso a breve: al momento e’ in corso un periodo di raffreddamento naturale ma le temperature in realta’ stanno continuano ad aumentare, anche a causa dell’uomo. In pratica, all’ondata di freddo attuale si sovrappone il riscaldamento antropogenico, che non si e’ mai interrotto ma che e’ stato ‘nascosto’ dalle variazioni naturali a lungo termine. “Alla fine di questa ondata naturale di freddo – ha spiegato Hans Joachim Schellnhuber del Potsdam Institute for Climate Impact Research – le temperature aumenteranno ancor piu’ intensamente. A livello globale, ma anche in Antartide”.