“C’è la possibilità che le seconde analisi, da fare dopo 48 ore, siano positive”
“Io sono arrivato in Italia dalla Sierra Leone già con una diagnosi di Ebola”. Ma anche se per il caso sospetto della donna, medico volontario di Emergency, ricoverata all’ospedale Sacco di Milano, le prime analisi sono risultate negative, “c’è la possibilità che le seconde analisi, da fare dopo 48 ore, siano positive. Anche se al momento in cui si manifestano i sintomi, il paziente dovrebbe già risultare positivo”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Fabrizio Pulvirenti, medico di Emergency guarito da Ebola dopo le cure presso l’Istituto Spallanzani di Roma.


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