“Effetto Einstein”, bastano 8 trucchi per sembrare intelligenti

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einstein_0Ci sono casi in cui l’abito fa il monaco. E per sovvertire il vecchio detto popolare bastano 8 mosse. Più precisamente 8 trucchi – dagli occhiali al look – che fanno sembrare più intelligenti, senza neanche bisogno di dar prova del proprio ‘Qi’. Inganni dell’apparenza, con una solida spiegazione scientifica. Quando la conversazione vira verso lidi sconosciuti e a portata di clic non c’è Google, in grado di trasformare chiunque in un cervellone, certe volte basta spostare l’attenzione altrui sui dettagli. Fra le regole d’oro la numero uno è coprirsi. Esistono studi, riporta il ‘Telegraph’, che hanno dimostrato come sia gli uomini che le donne vengano giudicati anche sulla base dei centimetri di pelle scoperta. Kurt Gray dell’University of Maryland, è arrivato a stabilire che chi è poco vestito risulta più emotivo e meno capace di dominare le proprie decisioni. Conclusione: con cardigan e sciarpa l’aria da Einstein è assicurata. Stesso discorso per gli occhiali, trucco infallibile e scientificamente provato per ‘ingannare’ l’interlocutore: con i contorni scuri regalano un’immagine più intelligente ma meno attraente, senza montatura fanno apparire sia più perspicaci che più affidabili. Scomodando poi un caposaldo della psicologia, va ricordato ‘l’effetto alone’ (Halo effect), pregiudizio cognitivo in cui si cade comunemente generalizzando l’idea su qualcuno a partire da un’unica caratteristica. Per sfruttarlo, dunque, serve fare una buona impressione sugli altri. In questo modo li si rende più propensi a giudicare positivamente anche tratti specifici come l’intelligenza. E’ il meccanismo che spiega perché le persone più attraenti vengono spesso giudicate più gentili, interessanti e anche intelligenti di altre. Ma c’è un ma: è provato anche che essere uomini aiuta nell’inganno sull’intelligenza. Alle donne serve un ulteriore sforzo: per esempio, adottare atteggiamenti maschili regala un’impressione di maggiore competenza. Altro dogma: no al turpiloquio. Fa apparire emotivamente instabili e poco professionali e dà l’idea di avere un vocabolario limitato. In uno studio, il 54% degli intervistati ha dichiarato di percepire come meno intelligenti le persone che sporcano il loro eloquio con le parolacce. Sempre sul fronte del linguaggio, altri trucchi sono parlare in fretta, evitare pause lunghe e tenere il punto in maniera vivace: stile che porta a giudicare le persone più credibili e convincenti. E ancora, usare parole semplici. Secondo uno studio condotto sugli studenti universitari, ricorrere inutilmente al linguaggio erudito e a termini lunghi e arzigogolati non esercita alcun effetto positivo. L’ultimo avvertimento riguarda l’alcol, in grado – secondo gli esperti – di regalare un’aria meno competente anche prima di alzare il gomito. Basta un bicchiere di vino in mano per sembrare meno intelligenti e professionali, sottolineano i ricercatori che hanno definito l’effetto “pregiudizio dell’idiota che beve”.