Emergenza Nepal, si temono 10.000 morti: la situazione

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L’ultimo conteggio ufficiale delle vittime parla di 4.555 morti e di 8.174 feriti

Le operazioni di soccorso dopo il terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal continuano a essere ostacolate dal maltempo e dalle difficolta del Paese a far fronte a un disastro di tale violenza, ma intanto comincia il conto alla rovescia per trovare i sopravvissuti tra le macerie. L’ultimo conteggio ufficiale delle vittime parla di 4.555 morti e di 8.174 feriti, ma secondo il premier, Sushil Koirala, il bilancio finale potrebbe assestarsi addirittura a 10mila. Ancora piu’ drammatiche le cifre fornite dall’Onu, secondo cui le persone comunque interessate dal sisma sono 8 milioni e di queste 1,4 milioni, sono a corto di cibo. La sfida e’ come portare i soccorsi, in zone inaccessibili e ad elevate altitudini. Dopo aver sorvolato la parte settentrionale della vallata di Kathmandu, Jamie McGoldrick, coordinatore Onu nella capitale nepalese, ha riferito che il 40% delle case risultano danneggiate, ma che la distruzione e’ casuale: “Alcune case risultano assolutamente non toccate, quelle sull’altro lato sono invece completamente rase al suolo”. Koirala ha lanciato un appello alla comunita’ internazionale affinche’ fornisca tende, medicine ed assistenza sanitaria.

LaPresse/Reuters
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Intanto, sul fronte dei connazionali, oltre alle 4 vittime accertate, restano ancora 39 italiani irreperibili. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha comunque confermato che non sono “dispersi” perche’ “immaginiamo che la situazione sia molto complicata e confusa”. Gli italiani rintracciati finora sono invece 347 e i primi di loro partiranno gia’ oggi per l’Italia a bordo di un volo commerciale. Nelle prossime ore e’ previsto l’arrivo in Nepal di un C-130 che portera’ i primi soccorsi stanziati dalla Farnesina e a coordinare le operazioni di soccorso quello dell’ambasciatore italiano a New Delhi, Lorenzo Angeloni. L’aereo riportera’ poi il resto dei connazionali, che non sono tutti a Kathmandu e debbono avere il tempo di raggiungere la capitale. Sono stati invece tutti tratti in salvo con gli elicotteri i 170 alpinisti rimasti bloccati al Campo numero 1 sull’Everest a quota 6.000: sfruttando il tempo buono tre elicotteri hanno fatto la spola lunedi’ ininterrottamente per tutto il giorno dal Campo 1, sopra l’invalicabile cascata di giaccio Khumbu. Per la rarefazione dell’aria a quella quota, al limite per un elicottero, ad ogni viaggio sono stati trasportati solo 2 scalatori alla volta. E’ stato complicato, ma l’operazione e’ riuscita.