Expo 2015: al via il countdown, da domani gli occhi del mondo su Milano

Non mancheranno rappresentanze dei Paesi partecipanti a Expo, tra i quali una ventina di capi di Stato e di Governo

Meno uno. Il count down ufficiale dell’Expo installato sotto forma di grande orologio all’Expo Gate segna ormai soltanto le ore. La manifestazione conquistata nel 2008, costruita tra entusiasmi e pessimismo, difficolta’ e scatti d’orgoglio, e’ davvero ormai alle porte. Da domani alle 10 – quando per la prima volta i tornelli che regolano gli ingressi alle quattro entrate del sito (Roserio, Triulza, Fiorenza e Merlata) entreranno in funzione accogliendo i primi visitatori – e fino al 31 ottobre il mondo si incontrera’ a Rho per confrontarsi sul tema ‘Nutrire il pianeta – energia per la vita’. Sito aperto dunque sin dal primo giorno per tutti, con una piccola area riservata intorno all’Open Air Theatre dove alle 12 andra’ in scena l’inaugurazione ufficiale della manifestazione. Previsti gli interventi del presidente del Bie Ferdinand Nagy, dell’amministratore delegato di Expo Spa, Giuseppe Sala, e del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. All’inaugurazione sono attesi rappresentati di governo, delle Istituzioni, le massime cariche dello Stato e principali esponenti dell’imprenditoria e dell’associazionismo italiano.

Expo2015Non mancheranno rappresentanze dei Paesi partecipanti a Expo, tra i quali una ventina di capi di Stato e di Governo; ma sara’ Papa Francesco ad aprire la cerimonia con un collegamento in diretta alle 12. A seguire, per gli invitati e’ in programma un pranzo a Palazzo Italia, cuore del padiglione del nostro Paese a Expo, nel pieno del Cardo, la via piu’ piccola che con il Decumano forma la struttura a croce del sito espositivo. Come confermato dal commissario unico Giuseppe Sala, tutti i padiglioni saranno domani aperti al pubblico e visitabili, da quelli dei Paesi che hanno un proprio spazio (sono 54) ai nove Cluster (caffe’, cacao, zone aride, spezie, isole, bio-mediteranno, cereali e tuberi, frutta e legumi, riso) dove hanno trovato casa 86 Paesi, dagli spazi dei partecipanti non ufficiali (come Caritas e Save The Children) fino ai padiglioni corporate e alle aree tematiche. In ciascun padiglione, il padrone di casa avra’ declinato a proprio modo il tema della manifestazione, portando il proprio contributo alla discussione complessiva sul futuro della nutrizione in un’ottica di sostenibilita’ e lotta agli sprechi. Visitare Expo, le sue mostre, prendere parte alle iniziative, vorra’ dire – almeno nelle intenzioni di chi lo ha organizzato – acquisire consapevolezza in termini di consumi sostenibili. Un impegno che si puo’ anche assumere formalmente, sottoscrivendo la Carta di Milano: il documento che si intende lasciare come eredita’ immateriale della manifestazione e che concretamente vuole chiamare alla responsabilita nel consumo delle risorse. Tornando alla giornata che Milano prepara da tempo, i riflettori sono puntati sul sito, ma una certa preoccupazione arriva invece dalla citta’: qui e’ in programma il corteo dei no-Expo che faranno sentire la propria voce di condanna della manifestazione, e tra i quali potrebbero infiltrarsi facinorosi e violenti. Il tardo pomeriggio, in particolare, viene considerato un momento particolarmente delicato, quando gli ospiti dell’inaugurazione cominceranno a defluire verso il centro citta’ per assistere alla prima della Turandot, in programma alla Scala per inaugurare la stagione che il teatro ha messo a punto proprio per il periodo di Expo.