Frana sull’A19 Palermo Catania: “Madonie in ginocchio”

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Il primo cittadino di Castellana Sicula ha attaccato anche l’Anas

“La situazione e’ gravissima ma si sapeva da tempo, in questi anni si e’ incancrenita. Il sistema non ha funzionato e il prezzo lo pagano le Madonie che oggi sono in ginocchio”. Lo ha detto il sindaco di Castellana Sicula, Giuseppe Di Martino, a margine del vertice presso la Prefettura di Palermo convocato dopo il cedimento del viadotto Himera, al chilometro 61 dell’autostrada A19 Palermo-Catania, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli in direzione del capoluogo etneo. “Sono pronto a mettermi alla guida di una protesta dei sindaci del territorio – ha continuato -. Pretendiamo tempi certi e rapidi dal governo nazionale e da questa Protezione Civile che non c’e’. Anche la politica non c’e’ stata. La Provincia e’ assente e pure il Patto di Stabilita’ ci ha impedito di usare alcune somme. La viabilita’ e’ indispensabile, ci saranno conseguenze sui servizi scolastici, sulla sanita’ e sui trasporti. Se oggi non avremo risposte certe l’unica azione possibile sara’ la protesta”. Il primo cittadino di Castellana Sicula ha attaccato anche l’Anas che “non ha fatto le manutenzioni per non so quale motivo e ha deviato il traffico pesante sulla SS 120 che e’ completamente disastrata, soprattutto il tratto Caltavuturo – Cerda. E pensare che a breve l’Anas voleva rifare il manto stradale per la Targa Florio… E ho detto tutto”. Poi Di Martino ha fatto un punto sui danni: “Una frana sotterranea ha spinto un pilone verso la carreggiata trascinandosi tutto il resto. La situazione e’ gravissima. Ci vorranno tempo e molto denaro. Ache le piogge intense di quest’anno hanno dato il loro contributo. E non si puo’ contare molto sulla viabilita’ alternativa. Pesano l’assenza totale di manutenzione e di monitoraggio”.