Frana sull’A19 Palermo-Catania: una “tragedia” l’autostrada chiusa, l’odissea dei pendolari

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“E’ un problema serissimo. Siamo tornati agli anni Cinquanta, senza autostrada”

“E’ una tragedia, spero che qualcuno se ne renda conto. Ieri sera sono partita da Palermo poco dopo le 23 e sono arrivata a Caltanissetta intorno alle 2.15, più di tre ore di viaggio per poco più di cento chilometri. Per non parlare della sicurezza per chi è su un’auto blindata”. E’ lo sfogo di Lia Sava, Procuratore aggiunto di Caltanissetta, tra le ‘vittime’ della chiusura dell’autostrada Palermo-Catania, che di fatto ha diviso in due la Sicilia. Il magistrato, che è sotto scorta da anni e che è costretta a viaggiare sull’auto blindata, pone anche un problema di sicurezza personale: “La strada che siamo costretti a percorrere dopo l’uscita di Scillato non è illuminata, è franata, non esistono i guardrail e farla con la blindata è pericolosissima”, dice all’Adnkronos. “E il Procuratore capo Sergio Lari, anche lui pendolare tra Palermo e Caltanissetta, si trova nella stessa situazione – dice ancora Lia Sava – E’ un problema serissimo. Probabilmente in futuro farò la Palermo-Agrigento e poi, ma si allunga ancora di più. Spero che si faccia subito qualcosa”.

frana viadotto a19Dello stesso parere anche il Procuratore capo dei minori di Caltanissetta, Laura Vaccaro, fino all’anno scorso nella Dda di Palermo. Anche lei è una pendolare. “Anche se non faccio la strada tutti i giorni – spiega – Però è un problema serissimo. Siamo tornati agli anni Cinquanta, senza autostrada. E per non parlare delle attività turistiche, economiche, in gravissimo pericolo. E non ho letto una riga sui giornali nazionali di questa tragedia”. Laura Vaccaro ha due sorelle che “viaggiano tutti i giorni da Favara, nell’agrigentino, fino a Misilmeri e Palermo. “Si alzano alle quattro del mattino per potere raggiungere le scuole dove insegnano e le strade sono tortuose – denuncia ancora Laura Vaccaro – Perché ci costringono a vivere come nel Medioevo? E la cosa peggiore è che non vedo alcuna reazione”.