Sviluppato per resistere alle alte radiazioni e per superare gli ostacoli attraverso un tronco articolato
Tokyo Electric Power, gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha inviato un secondo robot a controllo remoto all’interno del reattore 1 dopo che il primo ha smesso di funzionare. Le immagini inviate da questi robot sono essenziali per Tepco per valutare la situazione del combustibile all’interno dei reattori e decidere come rimuoverlo, dopo l’incidente causato dal terremoto e dallo tsunami di marzo 2011. I tecnici ritengono che in seguito a quegli episodi si sia prodotto biossido di uranio fuso nel fondo della vasca di contenimento. La rimozione del combustibile fuso è il processo più complesso tra i lavori di smantellamento della centrale, che richiederà da 3 a 4 anni. Questi robot sono stati sviluppati per resistere alle alte radiazioni e per superare gli ostacoli attraverso un tronco articolato. Per il prossimo anno dovrebbe essere pronta un’altra versione di questi dispositivi resistenti all’acqua che può esplorare il fondo della vasca di contenimento.


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