“Ci sarà un beneficio per tutta la popolazione” è quanto afferma il Preside dell’Università delle Indie dell’Ovest dove è avvenuta la cerimonia simbolica
Giornata storica a Kingston, Giamaica, dove dopo l’approvazione della nuova legge sul consumo di marijuana e sul suo utilizzo a scopi terapeutici è stata interrata la prima pianta “legale” di ganja, come viene chiamata sull’isola con il nome di origini indiane. La cerimonia simbolica – come riferisce il sito del Jamaica Observer – è avvenuta presso l’Università delle Indie dell’Ovest alla presenza del ministro giamaicano della Giustizia, Mark Golding e di quello per la Scienza e la Tecnologia, Phillip Paulwell. “E’ un giorno storico e fantastico”, ha commentato il preside dell’Università, Archibald McDonald. “Se giochiamo le nostre carte nel modo giusto, ci sarà un beneficio per tutto il popolo giamaicano”, ha detto Golding, uno dei promotori e sostenitori della legalizzazione della marijuana. In base al regolamento della nuova Dangerous Drugs Act, l’Università delle Indie dell’Ovest e l’Università della Tecnologia sono ora in possesso della licenza per coltivare la ganja a scopo di ricerca.
Lo scorso febbraio, mettendo fine a un probizionismo assurdo vista l’enorme diffusione dell’erba in tutta l’isola, il parlamento giamaicano aveva approvato le nuove norme, che oltre a depenalizzare il possesso fino a 50 grammi, intendono trarre vantaggio dalla sua coltivazione per scopi medici. “Abbiamo di fronte a noi una grande opportunità”, ha detto Paulwell, “e voglio che la Giamaica diventi un centro di eccellenza nella ricerca sulla ganja medicinale”. “Solo due anni fa questa era l’istituzione più conservatrice di tutti i caraibi e oggi piantiamo la prima pianta legale di ganja dopo 102 anni”, ha detto il professor McDonald, aggiungendo che fino a oggi l’erba è stata demonizzata per ragioni economiche. “La ganja viene prodotta nei paesi del sud del mondo e proibirla era un modo per proteggere gli interessi dei produttori di alcol e sigarette che sono invece a nord”. Il governo ha pensato anche alla comunità Rastafari, seguace della fede che riconosce il messia nella figura di Haile Selassie e resa celebre dalla fama internazionale di Bob Marley, per la quale il consumo di ganja è associato ai riti religiosi: avranno a disposizione determinati spazi per la coltivazione e luoghi di culto dove sarà possibile fumarla.


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