Giappone: autorizzato il riavvio di due reattori nucleari

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Cittadini e legali hanno protestato contro la sentenza, definendo la decisione “ingiusta” e promettendo che non si arrenderanno

La Corte distrettuale di Kagoshima, nel sud del Giappone, ha dato una mano all’ambizione del governo nipponico di riavviare l’industria nucleare, respingendo la richiesta di alcuni cittadini di bloccare il riavvio di due reattori nucleari.
Il tribunale ha dato il via libera alla riapertura dei reattori 1 e 2 della centrale nucleare di Senda, ha spiegato un portavoce della corte. I reattori, che avevano ottenuto il via libera dell’agenzia nucleare che funge da regolatore, dovrebbero ripartire quest estate.
La sentenza è arrivata una settimana dopo che un’altra corte, nella prefettura del Giappone centrale di Fukui, ha dato soddisfazione alla richiesta di diversi residenti di bloccare temporaneamente il riavvio dei reattori 3 e 4 della centrale di Takahama. Il governo, per far ripartire i reattori, dovrà attendere la sentenza d’appello. Il tribunale di Kagoshima ha deciso che i nuovi standard di sicurezza nucleare, adottati dal regolatore nazionale, non sono irragionevoli, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa Jiji. Una sentenza opposta a quella di Fukui, per la quale gli stessi standard “mancano di razionalità”. Cittadini e legali che avevano presentato l’istanza al tribunale hanno protestato contro la sentenza, definendo la decisione “ingiusta” e promettendo che non si arrenderanno. Gli attivisti anti-nucleari sostengono che le nuove norme di sicurezza non sono sufficienti a garantire che le centrali siano in grado di resistere a pericoli come i terremoti, che in Giappone sono un evento frequente. L’industria nucleare giapponese è sostanzialmente ferma dall’incidente della centrale Fukushima-1, avvenuto in conseguenza del devastante terremoto-tsunami di marzo 2011. Al momento nessun reattore nucleare è in funzione.