Gli ormoni del sesso rendono più felici: svelata la correlazione tra testosterone e livelli di serotonina

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L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca in Europa nei settori del futuro, come Bioscienze, Ambiente & Energia, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), Mobilità & Traffico

ricercaUna ricerca effettuata dagli scienziati dell’Università di Medicina di Vienna ha rilevato come l’aumento dei livelli di testosterone negli uomini possa avere effetti positivi sull’umore. E’ stato evidenziato, infatti, che l’innalzamento del livello di ormoni accresce il numero delle molecole trasportatrici di serotonina nel cervello. La sindrome depressiva può essere scatenata dalla carenza di testosterone negli uomini, o estrogeni, nelle donne.

Secondo quanto riporta l’edizione rilasciata dall’università, lo studio, pubblicato sul giornale scientifico “Biological Psychiatry”, porta la firma di Rupert Lanzenberger del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Vienna. La ricerca ha provato per la prima volta che il testosterone influisce sul numero di proteine trasportatrici di serotonina nel cervello umano, responsabili di regolare la concentrazione di serotonina e la destinazione degli antidepressivi.

I ricercatori hanno basato le loro osservazioni sulla terapia ormonale utilizzata nel trattamento dei transessuali. George S. Kranz, primo autore, spiega: “I transessuali sono persone che hanno la sensazione di vivere nel corpo sbagliato. Per questa ragione, assumono un alto dosaggio di ormoni del sesso opposto, in modo da adattare il loro aspetto fisico al genere cui sentono di appartenere. Gli individui di sesso femminile assumono testosterone, coloro invece che sono nati con geni maschili assumono estradiolo e farmaci in grado di reprimere la produzione di testosterone”.

Gli effetti positivi della terapia ormonale
Grazie all’utilizzo della Tomografia a emissione di positroni (Positron Emission Tomography) gli scienziati, insieme a Wolfgang Wadsak e Markus Mitterhauser del Dipartimento Clinico di Medicina Nucleare e Ulrike Kaufmann del Dipartimento di Ginecologia, hanno registrato un significativo innalzamento dei livelli di serotonina dopo solo quattro settimane di terapia ormonale con testosterone. Livelli che si sono mantenuti in aumento nel caso della prosecuzione della terapia oltre le quattro settimane. È stata inoltre dimostrata una stretta correlazione tra i livelli di testosterone nel sangue e la concentrazione dei trasportatori di serotonina.

“Lo studio ha dimostrato che il testosterone aumenta i potenziali legami nel cervello nel caso dell’assunzione dei più comuni antidepressivi prescritti, come gli SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors – Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina). La ricerca condotta fornisce quindi dati più precisi rispetto alle modalità in cui gli ormoni influiscono sul cervello umano e sulle differenze di genere nelle malattie psichiatriche”, afferma Siegfried Kasper, direttore del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Medicina di Vienna.

L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca in Europa nei settori del futuro, come Bioscienze, Ambiente & Energia, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), Mobilità & Traffico. Nel 2013 il volume totale degli investimenti in R&S per la prima volta ha superato la soglia degli nove miliardi di euro. Con una quota del 2,9% del rapporto interno lordo dedicato alla Ricerca & Sviluppo l’Austria si attesta ben al di sopra della media UE (2,06%). La dinamica della forza innovativa si manifesta anche nell’obiettivo prefissato per il 2020: un ulteriore incremento della quota di ricerca fino ad arrivare al 3,76% – valore nettamente al di sopra del volume di investimenti in R&S del 3% del PIL, definito dall’Unione Europea nella strategia di crescita Europa 2020.