Ibernazione: studiosi al lavoro per trasformare la fantasia in realtà

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Proprio la natura potrebbe rivelare agli scienziati la chiave per tradurre in realtà un sogno fantascientifico

L’ibernazione in futuro potrebbe diventare una possibilità reale, in grado di conservare i corpi per anni, riducendo al minimo le loro funzioni vitali. Già lo fanno alcuni mammiferi durante l’inverno, quando entrano in letargo: gli orsi, ma anche gli scoiattoli e i ricci. Prendendo esempio da questi mammiferi, i ricercatori presto potrebbero usare l’ibernazione per terapie mediche e in futuro per viaggi spaziali. Alcuni scienziati impiegano l’ipotermia per la cura di alcune malattie cerebrali come l’epilessia. E ancora sono in corso studi per capire se è possibile ibernare un corpo per giorni o settimane e poi farlo ritornare alla temperatura normale senza conseguenze negative per gli esseri umani.

ibernazione“Non credo che a breve ci sarà un astronauta in grado di essere ibernato, ma stiamo imparando dalla natura alcune cose che succedono agli animali durante l’ibernazione”, ha detto Leopold Summerer, a capo di un team che lavora per l’Agenzia spaziale europea. Anche la Nasa aveva finanziato uno studio per capire se è possibile porre gli astronauti in uno stato di torpore: i risultati sono stati buoni. Si sarebbe consumato meno cibo e acqua e prodotto meno rifiuti, ma attualmente la ricerca non è stata rifinanziata. Intanto anche l’Italia sta facendo la sua parte. Uno studio dell’Università di Bologna sta studiando la possibilità di abbassare la temperatura corporea dei maiali intervenendo su un’area dell’ipotalamo che controlla i livelli di energia, portando l’animale in ipotermia. A differenza degli animali che riciclano la presenza di azoto attraverso le proprie urine e le proprie feci (che per tutti il periodo del letargo non vengono espulse), l’uomo non è in grado di fare altrettanto. Soprattutto il problema è legato al fatto che dopo settimane di immobilità gli esseri umani devono sottoporsi a lunghi periodi di riabilitazione per ritrovare il tono muscolare e la forza delle ossa. Per H. Craig Heller, neurobiologo della Stanford University, un mese di immobilità per un uomo potrebbe essere un periodo troppo lungo in grado di compromettere la loro salute. Per lo scienziato abbassare la temperatura del corpo per indurre in uno stato di incoscienza (solo per poche ore) è una via percorribile, la stessa cosa non si può dire per un periodo lungo come un viaggio spaziale. Questo perché a differenza degli uomini, alcuni mammiferi hanno sviluppato questa capacità nei millenni.