Il premier Renzi tra i terremotati del mantovano: “a maggio arrivano i primi 205 milioni per la ricostruzione”

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La visita del premier Renzi tra i terremotati del mantovano

“Abbiamo liberato i primi 205 milioni di euro per la ricostruzione che saranno messi a disposizione entro maggio. Questo e’ solo l’inizio, noi ci siamo e non vi abbandoneremo. Da oggi inizia il dopo”. Lo ha detto questa mattina il premier Matteo Renzi ai sindaci dei Comuni mantovani piu’ colpiti dalterremoto di tre anni fa riuniti a Moglia, il paese simbolo della distruzione provocata dalle scosse del maggio 2012. Renzi ha riposto ai primi cittadini di Moglia, Simona Maretti, e di San Giovanni del Dosso, Angela Zibordi, che avevano lamentato la mancanza di quasi 500 milioni di euro per portare a termine la ricostruzione e la disparita’ di trattamento con i Comuni terremotati dell’Emilia, distanti appena qualche centinaia di metri.

29 mag 12 mantova“E’ assurdo aver due modalita’ diverse di risposte ad un terremoto separato solo dai confini geografici – ha detto Renzi – il cittadino si arrabbia e ha ragione e il sindaco diventa l’ultima istanza, il custode dell’arrabbiatura di un intero paese”. Il premier ha fatto l’esempio dell’alluvione di Firenze del 1966 che, “per la mia citta’ ha costituito un dopo; da allora si ricordano vittime e danni e lo spirito e l’orgoglio della ripartenza. Deve essere cosi’ anche qui. Pero’ se non inizia mai il dopo e la gente continua a rimanere fuori casa e’ inutile pensare al dopo. Io oggi sono qui per dire che se nella vicenda del terremoto ci sono stati cittadini di serie A e di serie B anche per motivi comprensibili, non esiste alcuna polemica o distinzione geografica o politica su un tema simile. Mettiamoci pancia a terra per quantificare i danni. Abbiamo gia’ liberato i primi 205 milioni di euro gia’ da venerdi’ scorso. E questo e’ l’inizio. Adesso va trovato il canale normativo, il criterio per assegnarli. Penso ad un decreto da fare nelle prossime settimane, magari mettendo dentro altre norme sugli enti locali perche’ c’e’ la necessita’ di partire con il nuovo piano sanitario. Il giorno dopo pero’ – ha avvertito il premier – dovra’ esserci un collegamento costante con i cittadini per stabilire le tappe che ancora mancano per centrare l’obiettivo perche’ i cittadini hanno diritto ad avere una data per il rientro nelle loro case”. Per Renzi “i soldi saranno disponibili entro maggio e non appena il decreto sara’ presentato sindaci e parlamentari terremo aperto un punto di riferimento con i cittadini perche’ siano evidenti i vari passi da compiere. Potrebbe essere un tavolo, anche se non mi piace questo termine, visto che quando la politica non sa cosa fare fa un tavolo a cui potrebbero sedersi anche i rappresentanti dei comitati di cittadini che si sono costituiti in occasione del terremoto”. Il riferimento e’ a quello che poco prima Simona Panzani aveva presentato al premier: “Mi ha colpito – ha detto Renzi – quello che ha detto e cioe’ che in pianerottolo di un condominio inagibile c’erano cinque persone e una di queste, stanca dei continui ritardi nella ricostruzione, ha deciso di abbandonare il paese. Questo non deve piu’ succedere”. Vedendo tra il pubblico il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, Renzi ha detto: “Trovo bello che ci sia e lo ringrazio”.