Incendio sul monte Corno: esplosi due ordigni bellici, situazione drammatica

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30 ettari di vegetazione rasi al suolo dalle fiamme, ed il pericolo non è finito: la zona è costellata di ordigni bellici inesplosi che con le alte temperature dovute alle fiamme potrebbero esplodere a raffica

Trenta ettari di vegetazione sono stati divorati dalle fiamme dell’incendio di monte Corno a Venafro (Isernia). E’ il bilancio del rogo ancora in essere. “Sono circa tre giorni – si legge in una nota del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Isernia – che stanno bruciando i boschi della zona montuosa, macchia mediterranea e vegetazione spontanea, per fortuna lontana da centri abitati o strutture antropizzate”. L’incendio era divampato nel versante campano del Monte, da ieri le fiamme si sono estese nell’area ‘Le Noci’ che ricade in Molise. “Tre Squadre dei Vigili del Fuoco – ancora la nota – sono all’opera, senza sosta, congiuntamente alla Forestale e alle altre forze dell’ordine presenti in zona sui vari fronti in cui si e’ suddiviso l’incendio”. Le operazioni sono particolarmente complesse per la presenza di ordigni della seconda guerra mondiale. Il monte era tagliato dalla Linea Gustav. “Nella sola giornata di ieri – scrivono i Vigili del Fuoco – ci sono state due violente esplosioni causate dalle temperature dell’incendio che hanno innescato gli ordigni bellici”. Per fronteggiare l’incendio sono impiegati due Canadair della Flotta dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Coau (Centro Operativo Aereo Unificato), che hanno effettuato lanci ogni 15 minuti.