L’incendio, cominciato ieri, si è sviluppato nella foresta della zona di esclusione, a una ventina di chilometri dalla centrale
Le unità permanenti del Ministero delle situazioni d’emergenza della Russia nelle regioni vicine a Chernobyl, la centrale nucleare in Ucraina teatro nel 1986 del peggiore incidente atomico della storia, sono state messe in massima allerta in seguito all’incendio deflagrato nelle foreste che si trovano nella cosiddetta Zona d’esclusione della centrale.
Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Interfax.
Le squadre delle regioni di Bryansk, Belgorod, Kursk e Smolensk “devono essere pronte a una rapida risposta e a minimizzare le conseguenze di possibili situazioni d’emergenza provocate dagli incendi vicino Chernobyl”, ha spiegato l’ufficio stampa del ministero. “I livelli di radiazione – ha aggiunto – devono essere monitorati momento per momento negli oltre 35 posti di controllo della rete di difesa civile e nelle 20 stazioni meteo automatiche. I dati vengono trasmessi al centro di controllo”. Al momento, al ministero, risulta che “i livelli di radiazione non sono aumentati”.
L’incendio, cominciato ieri, si è sviluppato nella foresta della zona di esclusione, a una ventina di chilometri dalla centrale e a cinque chilometri dal deposito dei combustibili nucleari esausti. Kiev, che non esclude un’origine dolosa dell’incendio, assicura di avere la situazione sotto controllo. Anche a Kiev non sono stati segnalati aumenti del livello di radiazione.


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