Pare siano circa 119, dedicate alle più svariate tematiche dalla salute alla poesia, sono le Giornate Mondiale, eventi creati per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di un argomento internazionale
Una, nessuna, 100mila. Dal turismo alla letteratura, dalle poste alla filosofia, dalla gentilezza alla madre terra. Non c’è giorno, o quasi, sul calendario cui non corrisponda una ‘Giornata Mondiale’ dedicata alla sensibilizzazione nei confronti di un argomento internazionale. Pare siano 119, ovvero una ogni tre giorni, ma se si aggiungono gli ‘anni’, le ‘settimane’ e le ‘decadi’ il rischio di voler celebrare tutto per non celebrare nulla appare evidente. Alcune sono molto note, ad esempio la prima segnata sul calendario: il 27 gennaio Giornata per la commemorazione dell’Olocausto, o la Giornata mondiale per l’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, o quella per la lotta all’Aids cui è dedicato il 1 dicembre, ma a scorrere l’elenco alcune sembrano essere conosciute da pochi. Gennaio è vuoto, interamente dedicato alle vittime della shoah mentre a febbraio ve ne sono sette, dal cancro alla lingua madre. A marzo, oltre alla giornata della donna, si possono festeggiare la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione insieme a quella dell’acqua e quella della meteorologia. Il mese successivo si va dall’autismo alla terra, dalla giornata del libro e del diritto d’autore a quella per gli animali nei laboratori o della proprietà intellettuale, senza dimenticare la giornata mondiale delle vittime di amianto e quella del disegno.
A maggio, accanto all’1 che vede uniti i lavoratori di tutto il mondo, si ‘festeggiano’ tra le altre la libertà di stampa e le ostetriche, l’igiene delle mani, la biodiversità e i peacekeeper. A giugno si va dalla giornata dei bambini innocenti a quella del donatore di sangue, dalla giornata mondiale dedicata alla desertificazione ai profughi o alla musica. Non manca poi il mese successivo la giornata del bacio o quella delle cooperative. Ad agosto, dove sono molte meno rispetto a altri mesi si va quindi dai popoli indigeni alla commemorazione del commercio degli schiavi e della sua abolizione. Settembre riparte con 8 appuntamenti: dall’alfabetizzazione alle lingue, al turismo. A ottobre si torna a quota 14, dagli anziani al sorriso, dai nonni agli insegnanti, dalla nonviolenza alla posta. Novembre festeggia, invece, la gentilezza, la tolleranza, gli studenti, il bambino, l’eliminaione della violenza contro le donne e la televisione. Mentre dicembre l’Aids, l’abolizione della schiavitù, i disabili, i diritti umani e l’aviazione.Ma nel corso dell’anno non mancano le giornate internazionali dedicate al lavoro invisibile o ai rom, alla tubercolosi o al jazz e alla danza e persino agli uccelli migratori. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e occasioni con il rischio concreto di svuotare il senso delle stesse giornate. E proprio sul proliferare delle giornate mondiali si è costruito addirittura un pesce d’aprile. Il sito ‘vitalowcost’ annuncia infatti che “l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha finalmente istituito la Giornata Mondiale delle Giornate Mondiali, con lo scopo di raccogliere in un’unica festa tutte quelle ricorrenze che, giorno per giorno, hanno il nobile compito di richiamare l’attenzione pubblica su temi di rilevanza sociale, culturale ed economica. Tra ricorrenze dedicate a infanzia, sanità, sport e scienza non è stato facile per l’Assemblea delle Nazioni Unite trovare un giorno libero in calendario. La scelta è quindi caduta sul primo Aprile”. Cliccando quindi sul ‘programma delle celebrazioni a Roma’ compare una sorridente balenottera azzurra con sotto la scritta “Pesce d’aprile”.


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