La nuvola di fumo degli incendi in Siberia raggiunge la “West Coast” degli USA dopo aver attraversato il Pacifico

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L’enorme colonna di fumo prodotta dagli incendi nell’est della Siberia ha raggiunto la costa occidentale degli Stati Uniti colorando di rosso il sole e la luna

Proprio nei giorni scorsi vi avevamo parlato dei disastrosi incendi che hanno devastato vaste aree della Siberia meridionale, a seguito della combinazione fra venti caldi favonici, siccità prolungata e terreni inariditi. La situazione più critica ha riguardato proprio la Repubblica di Chakassia e l’Oblast’ dell’Amour, dove nei giorni scorsi, grazie anche alla sostenuta ventilazione da O-SO, sono divampati vasti incendi che hanno bruciato decine di ettari di boschi e foreste di conifere, minacciando persino diverse città.

Siberia 01Come Abakan, capitale della Repubblica di Chakassia, dove a seguito dei roghi che hanno distrutto diverse abitazioni rurali alla periferia della città sono morte anche diverse persone, mentre oltre 70 sono rimaste ferite. Quella che si è abbattuta in Siberia è stata una vera e propria calamità che ha devastato intere coltivazioni, mettendo in crisi l’economia della regione. Le colonne di fumo acre sprigionato da questi immensi incendi erano visibili da diverse aree della Siberia orientale e meridionale. Il fumo salendo di quota ha difatti oscurato temporaneamente la coltre celeste, creando un’atmosfera fosca fino alle coste del mare di Ohotsk. Ma un satellite della NASA che orbitava sopra la linea del cambiamento data, nel cuore dell’oceano Pacifico, è riuscito a riprendere la colonna di fumo partita dai territori della Siberia orientale, interessati dai roghi, dopo essere stata agganciata in quota (attorno i 2000-3000 metri o poco sopra) da una intensa ventilazione da NO è finita sopra il mare di Ohotsk, per poi sorvolare le isole Curili e la parte più meridionale della penisola di Kam?atka.

OMPS_AI_na_2015_04_17Da qui il pennacchio di fumo, agganciato da un letto di correnti occidentali, si è propagato velocemente sopra il Pacifico settentrionale progredendo in direzione della West Coast degli Stati Uniti. Una parte dei resti di questo pennacchio di fumo, prodotto dagli incendi avvenuti nei boschi della Siberia orientale, sotto la spinta degli intensi venti occidentali dominanti nei medi e bassi strati della troposfera, è approdata fin sulle coste dello stato di Washington e dell’Oregon, raggiungendo le aree di Seattle e Vancouver. Proprio per questo motivo ieri il sole di Seattle e Vancouver apparivano di colore rossastro mentre la gente girava per la città immersa in una nuvola bianca, una nebbia bianca e bollente.

DSC_0048-e1429414608627In molti si sono chiesti perché la luna osservata sui cieli dell’Oregon e dello stato di Washington presentava un colore di tipo rossastro. La spiegazione è arrivata proprio dai satelliti della NASA che in questi giorni hanno ripreso chiaramente questa nuvola di fumo che dai boschi della Siberia orientale, dopo aver attraversato il Pacifico settentrionale, ha raggiunto le coste degli USA occidentali, ammorbando l’aria e colorando di rosso sia il disco solare che la luna.