La scienza smaschera i falsi miti: “bambini da subito pronti ai vaccini”

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Ancora troppo diffusa la convinzione che i vaccini nei bambini troppo piccoli fanno male

Il peggior falso mito per la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) riguarda i genitori, che “temono di vaccinare troppo presto i loro figli. Ma il bambino e’ pronto gia’ dalla nascita. Il feto comincia a produrre anticorpi gia’ dalla 14esima settimana di gravidanza, e dalla nascita e’ pronto per rispondere a qualsiasi tipo di aggressione”. Lo spiega chiaramente Giampietro Chiamenti, presidente della Fimp, alla giornata di riflessioni promossa a Roma dal ministero della Salute sui falsi miti della sanita’ in Italia. “Cominciare presto con i vaccini non e’ un problema. Al contrario- prosegue il medico- dobbiamo spiegare alle mamme che possono esserci delle reazioni come la febbre ma ci sono rimedi”. I tecnici “contrari ai vaccini fingono di ignorare la storia dei vaccini. Negli Anni 60 e 70 avevamo 4 vaccini obbligatori che portavano 215 antigeni. Oggi con 11 vaccini esponiamo il bambino a 63 antigeni”. Secondo Chiamenti “il problema esiste nella speculazione. Diversi studi dimostrano che i vaccini messi insieme sono piu’ efficaci di quando sono separati. Due studi in Danimarca e Gran Bretagna hanno evidenziato che grazie ai vaccini calano le malattie, anche quelle non coperte. Se disgiungiamo poi i singoli vaccini dovremo fare sulle braccia dei bambini 18 buchi- aggiunge- invece dei 3 fatti oggi”. Domani, infine, si svolgera’ la riapertura della trattativa per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale dei pediatri in Sisac. “Speriamo che al tavolo ci siano le condizioni per discutere di un nuovo contratto che migliorera’ l’assistenza ai bambini italiani. Temiamo- conclude il presidente della Fimp- che la parte pubblica non voglia che si rinnovi un modello pediatrico efficiente ed efficace per i bambini italiani”.