L’incredibile storia di Mario Steven Ambarita: sopravvive un’ora in volo nascosto nel carrello di atterraggio

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mario-steven-ambarita_20150408_004917E’ sopravissuto a un volo di un’ora da Pekanbaru, nella provincia di Riau, nell’isola di Sumatra, a Giacarta, nascosto nel carrello di atterraggio di un aereo di linea. Protagonista un 21enne, Mario Steven Ambarita, che dopo è atterrato all’aeroporto Soekarno-Hatta, stordito e barcollante, è stato ricoverato con un principio di ipotermia. “Le sue condizioni non si sono ancora stabilizzate, le sue dita erano diventate blu e una delle sue orecchie sanguinava”, ha detto Pujobroto, portavoce capo della compagnia indonesiana Garuda, spiegando che il giovane in qualche modo è riuscito a violare la recinzione dell’aeroporto Sultan Syarif Kasim II e ad arrampicarsi sulla ruota del Boeing 737-800 che si stava preparando per il decollo. “Ambarita negli ultimi giorni aveva compiuto ricerche su Internet per osservare il comportamento degli aeromobili in partenza. Sapeva che l’aereo si sarebbe fermato un attimo prima di decollare”, ha aggiunto Pujobroto. Da quanto è emerso il giovane voleva vedere Giacarta, la città dove è nato, ma non poteva permettersi un bigliettoaereo. Si tratta del terzo clandestino dal 1981 conosciuto per essere sopravvissuto nascondendosi nel carrello di atterraggio di un aereo indonesiano. Ad un’altitudine di 16.000 piedi la temperatura esterna scende ben al di sotto dei zero gradi centigradi e i vani del carrello dell’aereo non sono dotati di riscaldamento o di ossigeno. Proprio la condizione di freddo estremo e la mancanza di ossigeno ha ucciso altri passeggeri clandestini su voli più lunghi.