Maltempo in Calabria, frane a Oriolo: la Regione chiederà lo “stato di calamità”

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calabriaIl presidente della Regione Mario Oliverio in visita a Oriolo e’ stato ricevuto dal sindaco Giorgio Bonamassa e ha partecipato presso in Municipio ad una riunione tecnica nel corso della quale Carlo Tansi, geologo del Cnr, che sta monitorando l’andamento del fenomeno franoso, ha illustrato il quadro attuale e ha quindi effettuato un lungo sopralluogo nei luoghi colpiti. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. Presenti nella sala consiliare del Comune i sindaci del territorio, i funzionari della Protezione Civile, la comunita’ di Oriolo, dagli amministratori locali – prosegue la nota – il presidente della Regione, accompagnato dai responsabili delle strutture regionali competenti, ha avuto i dettagli della grave situazione. “Esprimo la solidarieta’ – ha detto Oliverio – la presenza attiva ed il pieno sostegno della Regione rispetto ad una situazione che gia’ Oriolo ha conosciuto nel passato e che, oggi, si ripresenta. Al sindaco ed agli abitanti dico che non devono sentirsi soli. Martedi’, nella prossima riunione di Giunta, assumeremo provvedimenti per fronteggiare la situazione e le urgenze determinatesi. La fragilita’ del territorio calabrese e’ nota e su questa occorre intervenire. Nella giornata di ieri ho sentito telefonicamente Erasmo D’Angelis, capo di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico, ed abbiamo concordato un incontro nella prossima settimana. Lavoreremo per mettere a punto un progetto di sistemazione idrogeologica e di messa in sicurezza del territorio”. “Procedendo alla riduzione del numero dei dipartimenti della Regione – ha proseguito Oliverio – abbiamo voluto una sola unita’ autonoma che e’ quella per la protezione del suolo e dai rischi. La struttura e’ funzionale alla messa a punto di una strategia unitaria, che utilizzera’ risorse comunitarie e dello Stato. Il passato e’ stato caratterizzato da una totale assenza di manutenzione del territorio. E’ oggi urgente recuperare una cultura della cura e della manutenzione e non agire sulle sole emergenze e sui disastri. Il nostro impegno e’ quello di mettere a punto un programma strategico che consideri la situazione comprensorio per comprensorio, bacino per bacino. Nell’ambito di questa strategia i comuni dovranno diventare avamposti ai quali dare potere e risorse per far fronte alle emergenze”. “Oliverio – riporta ancora il comunicato – ha richiesto al sindaco Bonamassa una relazione dettagliata con il censimento dei danni, anche in vista della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamita’. Il presidente ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile impegnati ad Oriolo, cosi’ come i volontari, cogliendo l’occasione per annunciare una riorganizzazione del sistema della protezione civile che vedra’ proprio nel volontariato un pilastro”. “E’ necessario – ha sostenuto Oliverio – un cambio di approccio ma anche l’affermazione di una nuova cultura rispetto ai problemi del territorio e del suo uso. Procederemo all’aggiornamento del Pai, il Piano di Assetto Idrogeologico, e chiameremo i sindaci e gli amministratori locali ad assumere strumenti urbanistici rigorosi e pienamente rispettosi dei vincoli che in particolare sulle condizioni geologiche di rischio non possono trovare deroghe ed impostazioni permissive”.