Maltempo Parma: 2,4 milioni in opere di sicurezza per il Baganza

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Tutti gli interventi sono finanziati dallo Stato nell’ambito degli interventi urgenti di protezione civile e saranno realizzati dall’assessorato regionale alla Protezione Civile

parma05In attesa che venga finanziata e realizzata la cassa di espansione, entro maggio saranno appaltati una serie di lavori di difesa idraulica nel tratto urbano del torrente Baganza di Parma, per un importo complessivo di 2,4 milioni. Le opere serviranno a diminuire, almeno in una certa misura, i rischi in caso di nuove piene del torrente e a scongiurare situazioni di emergenza come quella del 13 ottobre scorso. Tutti gli interventi sono finanziati dallo Stato nell’ambito degli interventi urgenti di protezione civile e saranno realizzati dall’assessorato regionale alla Protezione Civile, tramite il Servizio Tecnico di Bacino. E’ quanto emerso dall’incontro convocato questa mattina dall’assessore comunale all’Urbanistica Michele Alinovi, per concordare con il Servizio di Bacino e Aipo modalita’ e tempi dell’intervento. In particolare l’ipotesi progettuale degli interventi a valle della tangenziale sud di Parma e’ imperniata sulla riapertura integrale delle arcate sotto il ponte dei Carrettieri, in esito ad uno studio finanziato nell’ambito degli interventi straordinari seguiti all’alluvione. Il progetto prevede la rimozione di una imponente quantita’ di materiali ed opere strutturali di difesa spondale, volte a consentire una portata d’acqua in transito di circa 600 metri cubi al secondo, con un miglioramento della capacita’ di deflusso delle acque di circa il 30% in piu’ rispetto alla situazione attuale. Sono inoltre previsti rialzi e consolidamenti degli argini esistenti, comprendendo in alcuni casi anche l’arretramento degli stessi, realizzando aree golenali capaci di ridare spazio all’alveo del torrente. La creazione di nuovi tratti di arginature favorira’ la percorribilita’ ciclabile e cicloturistica lungo le rive, sia sul lato destro che sul lato sinistro del torrente. “L’operazione restituira’ maggiore sicurezza alla citta’, mettendola, almeno in una certa misura, al riparo dai rischi derivati dalle piene del torrente Baganza”, spiega Alinovi, sottolineando anche che “il progetto di difesa idraulica tiene inoltre conto delle prescrizioni di indirizzo tecnico contenute nel concorso di idee per la ricostruzione del Ponte Navetta”, per il quale il ministero delle Infrastrutture, grazie al “determinante” intervento della Regione, in accordo con il Comune di Parma, ha stanziato 1,4 milioni di euro. Risorse, commenta l’assessore, “destinate a chiudere una delle ferite anche simboliche piu’ gravi ereditate dall’esondazione del 13 ottobre scorso”.