Medicina: diagnosi facile della malaria con il test del respiro

La ricerca è stata condotta con due sperimentazioni indipendenti, su volontari infettati con piccole dosi di malaria

I pazienti di malaria hanno alti livelli nel fiato di una sostanza chimica a base solforosa dall’odore non distinguibile all’olfatto. Lo hanno scoperto ricercatori australiani, aprendo la strada a facili e tempestive diagnosi basate su test simili alla ‘prova del palloncino’, in sostituzione dei tradizionali e costosi esami del sangue. Lo studio di scienziati dell’Ente scientifico nazionale Csiro e dell’Istituto Berghofer di Ricerca medica del Queensland e’ descritto nell’ultimo numero del Journal of Infectious Diseases. La ricerca e’ stata condotta con due sperimentazioni indipendenti, su volontari infettati con piccole dosi di malaria. Il principale autore della ricerca, lo specialista di medicina tropicale James McCarty, scrive che usando uno strumento analitico di precisione, sono stati identificati quattro composti contenenti zolfo, i cui livelli variano con il progredire dell’infezione.

MALARIA - Copia“Tali sostanze chimiche contenenti zolfo non erano mai state associate con alcuna malattia e le loro concentrazioni cambiano con andamento costante nel corso dell’infezione di malaria. I loro livelli sono correlati con la gravita’ dell’infezione e scompaiono quando la malattia e’ curata”, spiega. Secondo McCarty e i suoi colleghi, la scoperta portera’ a sostituire con test del respiro le tradizionali analisi del sangue, che richiedono impianti costosi. “E’ significativo che la presenza di tali sostanze chimiche sia rilevabile nelle primissime fasi dell’infezione, quando molti altri metodi non potrebbero individuare il parassita nell’organismo della persona infettata da malaria”, aggiunge. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’, nel 2013 vi sono stati quasi 200 milioni di casi di malaria, di cui oltre mezzo milione letali.