Medicina: in Italia troppi antibiotici, +5% nel 2014

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Tra le principali malattie per le quali viene prescritto un antibiotico ci sono le patologie dell’apparato respiratorio (40% delle prescrizioni) e quelle del sistema genito-urinario (18%)

Antibiotici (1)Uno dei grandi problemi della medicina e’ la resistenza di certi batteri agli antibiotici, fatto che compromette anche di molto le possibilita’ di cura. Eppure “il nostro Paese e’ il maggior consumatore di antibiotici in Europa e il trend, nonostante gli allarmi, e’ ancora in crescita, con un aumento del consumo di oltre il 5% nell’ultimo anno”. A dirlo e’ Giuseppe Spriano, presidente della Societa’ Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico – Facciale, citando oggi a Milano i dati del Rapporto Osmed curato ogni anno dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Tra le principali malattie per le quali viene prescritto un antibiotico ci sono le patologie dell’apparato respiratorio (40% delle prescrizioni) e quelle del sistema genito-urinario (18%). “In otorinolaringoiatria e urologia – hanno spiegato gli esperti, in un incontro per discutere di alternative basate sull’acido ialuronico – c’e’ il massimo uso e abuso di antibiotici, con un uso inappropriato del 49,3% nelle laringotracheiti e del 36,3% nelle cistiti. E’ quindi proprio in questi ambiti che vanno maggiormente combattute le resistenze batteriche, ed e’ diventato necessario promuovere lo sviluppo di presidi terapeutici alternativi ed efficaci”. “Come evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ – conclude Enrico Magliano, direttore scientifico dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani – la resistenza batterica rappresenta oggi una minaccia reale per la salute pubblica. L’uso inappropriato di antibiotici ha portato alla crescita di questo problema soprattutto in Italia, dove la resistenza agli antibiotici e’ al di sopra della media europea”.