Medicina: le terapie personalizzate funzionano, ma il problema sono i costi

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E’ stata confermata la validità delle terapie personalizzate, ma il problema di applicazione sono i gli elevati costi, la medicina che guarisce rimane per pochi?

Dopo le protesi fatte su misure attraverso le stampanti 3d, come è successo in America dove una bimba di un mese e mezzo è stata salvata dall’applicazione di una trachea artificiale prodotta con una stampante, ci si avvia a rendere cosa pubblica  le terapie personalizzate che possono combattere malattie come il cancro.

download (1)Le mutazioni che possono colpire i soggetti sono molteplici e l’ efficacia dei farmaci dipende anche dalla struttura genetica del soggetto. Il dato più importante sul quale costruire la terapia è il DNA, perché a seconda della mutazione genetica, i farmaci potrebbero essere poco efficaci, il corpo potrebbe assorbirli parzialmente o addirittura rigettarli, secondo il Pmc, se si somministrano farmaci in maniera indiscriminata risultano inefficaci al 38% quelli contro la depressione, al 43% quelli contro il diabete, al 70% quelli contro l’Alzheimer e al 75%quelli antitumorali. Per la somministrazione di alcuni farmaci, il test genetico è obbligatorio. In America i farmaci su misura, rappresentano il 30% dei farmaci in via di sperimentazione, nel 2012 l’ Ivacaftor, come ha riferito a “Repubblica” Luis Galietta ha migliorato la vita di alcuni pazienti affetti da fibrosi cistica: “La malattia può essere causata da quasi duemila mutazioni. Tutte le mutazioni danneggiano la stessa proteina, ma in maniera diversa. Per il circa 5% dei malati portatori di una mutazione oggi esiste un farmaco efficace”.

dna_lettura.jpg_415368877 Come dice Repubblica, Pier Paolo Pandolfi, direttore del Cancer Center di Harvard, a Boston, si è lasciato aiutare dai topi nei quali vengono riprodotti i tumori :“Normalmente usiamo venti “pazienti” roditori per ogni farmaco. Ma il numero è espandibile a nostro piacimento” . Insomma la catalogazione dei farmaci su base genetica potrebbe essere una svolta nella guarigione di diverse malattie, tra cui i diffusissimi tumori, ma la vastità delle variabili genetiche renderebbe le cure costosissime e riservate, naturalmente a pochi, come avvenne  nel 2012 quando  fu messo in vendita il vaccino per il melanoma di Saint Louis, ma l’esoso costo dello stesso pari a 93.000 dollari, unito alla sperimentalità della terapia ha fatto fallire la casa farmaceutica.