Meningite: è mortale nel 10% dei casi, profilassi unico scudo

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I vaccini rappresentano l’unico possibile strumento di prevenzione, ma si sta assistendo a un pericoloso calo dovuto alla sempre più diffusa percezione che alcune malattie infettive non siano gravi e che vaccinarsi può essere rischioso

In un caso su 10 la meningite uccide, e nel 20-30% delle persone colpite provoca danni invalidanti e permanenti. “Tra le prime cause di meningite batterica ci sono le infezioni da pneumococco e da meningococco, e il migliore strumento che abbiamo per evitare la malattia e le sue complicanze sono i vaccini”. Parola di Susanna Esposito, presidente Waidid, l’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici. “Purtroppo – segnala l’esperta alla vigilia della Giornata mondiale (24 aprile) contro la meningite e della Settimana mondiale dell’immunizzazione (24-30 aprile) – stiamo assistendo a un pericoloso calo delle coperture vaccinali dovuto alla sempre più diffusa percezione che alcune malattie infettive come il morbillo non siano gravi e che vaccinarsi può essere rischioso”. Falsi miti che minacciano la salute pubblica, come ha ricordato anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “I vaccini pneumococcici e meningococcici – spiega Esposito, direttore dell’Unità di pediatria ad alta intensità di cura della Fondazione Irccs Policlinico-università degli Studi di Milano – stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi protettivi nei confronti degli antigeni in essi contenuti e hanno un’ottima tollerabilità.

Physisian giving injection into arm of boy (5-7), side view, close-upNon bisogna inoltre dimenticare che la meningite non è soltanto batterica, ma esiste anche la meningite di origine virale causata da virus come quello del morbillo, che in 1 caso su mille può provocare complicanze gravi a carico del sistema nervoso centrale. Anche nel caso di malattie infettive virali che coinvolgono il sistema nervoso centrale, come morbillo e varicella, i vaccini rappresentano l’unico possibile strumento di prevenzione”. “Al fine di sfruttare al massimo i vantaggi non solo diretti, ma anche indiretti dei vaccini – raccomanda la specialista – è importante che anche nel nostro Paese siano raggiunte elevate coperture vaccinali”. Chi diffida di questo pilastro della prevenzione lo fa “senza considerare i rischi della malattia, i benefici dei vaccini che hanno salvato fino ad oggi milioni di vite in tutto il mondo e la loro tollerabilità e sicurezza”. Confermata proprio in questi giorni su ‘Jama’ da “un importante studio scientifico sul vaccino morbillo, parotite e rosolia (Mpr). Attraverso un’indagine su un ampio campione di bambini americani, tutti con fratelli più grandi alcuni dei quali colpiti da autismo”, ricorda Esposito, il lavoro “ha accertato che il vaccino Mpr non è neanche minimamente correlato a un aumento del rischio di autismo”.