La Usl 8 in queste ore ha ringraziato i familiari e tutti coloro che hanno fornito aggiornamenti e indicazioni per accelerare il lavoro di profilassi
Sono oltre trecento le persone che si sono sottoposte a profilassi antibiotica come misura precauzionale da un possibile contagio batterico di meningite da meningococco di tipo C, quello che ieri ha provocato la morte di di una 31enne residente a Montevarchi (Arezzo). Tra le persone sottoposte allo specifico protocollo, i sanitari che sono venuti in contato con la 31enne, i familiari, gli amici che avevano avuto contatti diretti, i colleghi di lavoro (la giovane era commessa in un negozio di Montevarchi). Poi altre persone che hanno motivato la loro vicinanza nei 10 giorni precedenti. A questo punto il periodo di possibile contagio si va esaurendo. In queste ore, riferisce la Usl 8, sono arrivate chiamate da parte della provincia di Arezzo, ma anche da quella di Firenze, Siena e Prato alla continuita’ assistenziale (ex guardia medica) per avere dettagli. Molte di queste chiamate si sono risolte chiarendo i termini del possibile contagio. La Usl 8 in queste ore ha ringraziato i familiari e tutti coloro che hanno fornito aggiornamenti e indicazioni per accelerare il lavoro di profilassi. Il servizio di igiene pubblica della Asl ricorda che rimangono attivi gli uffici e gli ambulatori, ai quali ci si puo’ rivolgere. Intanto al dolore della famiglia si e’ unito il direttore generale della Usl 8 Enrico Desideri e il direttore sanitario Branka Vujovic, la quale esprime “un encomio all’impegno del personale che anche in questa circostanza ha dimostrato il massimo impegno e professionalita'”.


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