Meteo Weekend: una Pasqua con maltempo diffuso, previste piogge, temporali, neve e venti forti

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08Purtroppo il ponte di Pasqua e Pasquetta verrà penalizzato dal maltempo su buona parte del territorio nazionale, con il ritorno di piogge, rovesci e la neve fresca sui rilievi. Ma ora cerchiamo di capire quale sarà l’evoluzione meteo/climatica responsabile di questo imminente peggioramento. Analizzando il quadro sinottico sull’area euro-atlantica notiamo la presenza di una vasta saccatura colma di aria fredda polare marittima, che dalla penisola Scandinava si estende con i propri elementi fino all’Ucraina e al bacino del mar Nero, determinando delle nevicate fino al piano fra Bielorussia, Ucraina centro-occidentale e Russia occidentale. Questa saccatura, colma di aria fredda, nel corso delle prossime ore si allontanerà verso est, sotto la spinta dell’intenso flusso nord-occidentale che fuoriesce dal bordo orientale del promontorio anticiclonico delle Azzorre.

03L’imponente struttura anticiclonica oceanica però, già nel corso della serata, comincerà gradualmente a ripiegare verso il vicino Atlantico a causa dell’erosione del suo bordo più orientale da parte di un temporaneo rinforzo del ramo discendente del “getto polare”. Difatti la discesa meridiana del “getto polare”, fin sul bacino centrale del Mediterraneo, oltre ad erodere le propaggini più orientali dell’anticiclone delle Azzorre trasporterà una serie di nuclei di vorticità positiva in quota che dalle Isole Britanniche, attraverso la Francia, si sposteranno sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, venendo ulteriormente alimentati dal “getto” stesso, il quale con il suo passaggio imprimerà una certa vorticità positiva, spianando la strada ad un principio di ciclogenesi fra il mar Ligure e la Corsica. Nel corso della tarda mattinata di domani questo nucleo di vorticità spostandosi fra il mar di Corsica e il mar Ligure evolverà in una ciclogenesi, con tanto di frontogenesi nei bassi strati che interesserà dapprima le regioni settentrionali, portando piogge e qualche rovescio, localmente anche a carattere temporalesco, fra Liguria e Toscana, in successiva estensione alle regioni centrali, dove giungeranno piogge e rovesci, ad iniziare da Umbria e Lazio.

previsioni meteo pasqua freddo colpo di codaSulle Alpi occidentali, sull’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano inizierà a nevicare dai 1000-1100 metri, con quota neve attesa in ulteriore abbassamento dalla sera. Sul Tirreno centrale il “forcing” dinamico in quota indotto dalla curvatura ciclonica delle correnti in quota potrebbe favorire lo sviluppo di una modesta attività convettiva, agevolando lo sviluppo di “Cellule temporalesche” che durante la serata potrebbero estendersi alle coste di Toscana, Lazio e successivamente fino al nord della Campania. Ma il maltempo andrà ad intensificarsi proprio nella giornata di Pasqua quando la circolazione depressionaria si sposterà verso il Tirreno centrale, approfondendosi con un minimo barico al suolo sui 1002-1001 hpa davanti le coste del Lazio. Questa circolazione depressionaria verrà alimentata, già dalle prime ore di Pasqua, dall’afflusso di parte di quell’aria fredda, di tipo polare marittima continentalizzata, che da giorni staziona sull’Europa centro-orientale, fra Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria.

m7slpL’ulteriore approfondimento, fino a 1002-1001 hpa, della depressione sul medio Tirreno determinerà un forte quanto fulmineo inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra l’Europa centrale e il Mediterraneo centrale. Tra il vicino Atlantico e le Isole Britanniche, dove si posizioneranno i massimi di oltre 1032 hpa dell’anticiclone delle Azzorre, e il bacino centrale del Mediterraneo, sede della giovane ciclogenesi a carattere freddo, si verrà a creare un intenso “gradiente barico orizzontale” (notevoli differenze di pressione) che andrà a chiudersi con i propri “massimi” proprio fra il medio-alto Tirreno, le regioni settentrionali, l’alto Adriatico e le Alpi Dinariche. La vicinanza delle due contrapposte figure bariche dinamiche, fra le Isole Britanniche e il medio Tirreno, produrrà un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” che attiverà, già dalla prima mattinata di Pasqua, impetuosi venti di bora lungo tutto l’alto Adriatico, seguiti da forti raffiche di grecale sulle coste toscane e sull’alto Tirreno.

mareggiataGià attorno le 05:00 – 06:00 UTC di domenica 5 Aprile su Trieste e lungo le coste dell’Istria e della Slovenia si attiveranno le prime raffiche molto forti di caduta che toccheranno picchi sopra i 100-110 km/h. I forti venti nord-orientali permetteranno all’aria piuttosto fredda e densa, appena addossata fra il versante settentrionale delle Alpi e la pianura Ungherese, di traboccare velocemente in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia attraverso il Golfo di Trieste e gli altri “valichi” naturali delle Alpi Dinariche. Nel corso della mattinata di Pasqua la bora, dopo aver scavalcato molto velocemente l’Appennino Tosco-Emiliano e i rilievi marchigiani, raggiungerà la Toscana, l’alto Lazio e l’Umbria come forti venti di grecale e tramontana che si verseranno sull’alto Tirreno, con intense raffiche da N-NE e Nord che lambiranno picchi di oltre gli 70-80 km/h fra lucchese, pistoiese, fiorentino, pratese e pisano. Visto il fitto “gradiente barico orizzontale”, i forti venti da NE, in uscita dai “valichi” naturali delle Alpi Dinariche, si getteranno sull’Adriatico centro-settentrionale, presentando la classica componente da E-NE fra Golfo di Trieste, Friuli, le coste del Veneto e la Romagna, e da NE e N-NE lungo i litorali di Marche e Abruzzo.

L'effetto delle potenti raffiche di bora all'interno del Golfo di Trieste
L’effetto delle potenti raffiche di bora all’interno del Golfo di Trieste

Sul Golfo di Trieste, come sull’Istria e nella vicina costa slovena, le raffiche di bora, in discesa dall’altopiano del Carso, rischiano di divenire davvero violente, con picchi occasionalmente superiori ai 120 km/h. Nel corso della giornata festiva il tempo peggiorerà pure sulle regioni meridionali per il richiamo di umidi venti da O-SO e Ovest che ammasseranno nubi e precipitazioni fra Campania, Calabria tirrenica e sulla Sicilia, dove si verificheranno piogge e rovesci che diverranno diffusi sulle coste del basso Tirreno. L’inasprimento del “gradiente termico verticale” per fine giornata favorirà la formazione di “Cellule temporalesche”, anche grandinigene, sul basso Tirreno, che si spingeranno verso le coste della Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale, apportando rovesci e temporali inframezzati da pause asciutte e momentanee schiarite.

0PREVISIONI

SABATO 4 APRILE 2015

Al mattino peggiora sulle regioni settentrionali con nubi in aumento su tutte le regioni che si assoceranno a piogge di debole e moderata intensità ad iniziare dalla Liguria di Levante, Piemonte orientale ed Emilia occidentale. Nel corso della mattinata le precipitazioni si estenderanno al resto delle regioni settentrionali, divenendo sempre più diffuse, specie fra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Sulle Alpi centro-occidentali, così come sull’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, nevicherà ad iniziare dai 1100-1000 metri, con quota neve in ulteriore diminuzione. Peggiora pure sulla Toscana, con le prime piogge sulla parte nord della regione, mentre un aumento della copertura nuvolosa è atteso fra Umbria, Marche, Lazio e Campania. Ancora tempo maggiormente stabile e soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, ma con tendenza ad aumento della copertura nuvolosa medio-alta.

Nel pomeriggio peggiora ulteriormente sulle regioni settentrionali con piogge sempre più diffuse e nevicate al di sotto dei 1000 metri sulle Alpi e sui rilievi dell’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano. Qualche pioggia raggiungerà pure la Romagna e le Marche. Sempre fra il tardo pomeriggio e la sera piogge e qualche rovescio, localmente anche a carattere temporalesco, colpiranno Liguria e Toscana, in successiva estensione alle regioni centrali, dove giungeranno piogge e rovesci, ad iniziare da Umbria e Lazio. Dalla sera rovesci e temporali raggiungeranno pure la Campania. Altrove nuvolosità in aumento con schiarite residue solo sull’area ionica, fra Calabria, Sicilia orientale e Puglia.

14DOMENICA 5 APRILE

Il giorno di Pasqua al mattino si aprirà con nubi irregolari e piogge residue sulle regioni settentrionali. Solo su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna le piogge persisteranno fino al pomeriggio, penalizzando gran parte della giornata festiva, mentre sulle rimanenti regioni si apriranno delle schiarite. Il maltempo insisterà sulle regioni centrali con piogge e rovesci diffusi, specie su Lazio, Marche, Umbria e Campania. Sull’Appennino centrale la neve si abbasserà fino ai 900-800 metri, imbiancando varie località montane fra Marche, Toscana, Abruzzo, Lazio e Campania. Nel corso della mattinata il maltempo si estenderà alle regioni meridionali del basso Tirreno, con rovesci e rischio di temporali fra Campania, Calabria tirrenica e sulla Sicilia.

Nel pomeriggio graduale attenuazione delle piogge anche fra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Residue piogge bagneranno le Marche, l’Abruzzo, il Molise, il basso Lazio e la Campania, con neve sui rilievi appenninici fin dagli 800 metri. Anche sulle regioni centrali una attenuazione dei fenomeni è prevista non prima della tarda serata. Peggiora invece sulle regioni del basso Tirreno, con piogge, rovesci e temporali che bagneranno soprattutto Campania, Calabria tirrenica e sulla Sicilia.

domenicaTEMPERATURE

Attese in sensibile diminuzione su tutte le regioni nel giorno di Pasqua, con un calo dell’ordine dei -5°C -6°C, specie sulle regioni adriatiche investite dai venti di bora e grecale.

VENTI

Domani si disporranno dai quadranti meridionali intensificandosi su tutti i mari dal pomeriggio/sera, con venti a tratti intensi da S-SE sul medio-basso Adriatico e da S-SO sul medio-basso Tirreno. Domenica bisognerà fare molta attenzione all’irrompere delle forti raffiche di bora, da E-NE, sul Golfo di Trieste e sulle coste dell’Istria e della Dalmazia che toccheranno picchi sopra i 100-110 km/h, mentre punte di oltre 50-60 km/h da NE si registreranno sulle coste del basso Veneto, Romagna e Marche. Nel corso della mattinata di Pasqua la bora, dopo aver scavalcato molto velocemente l’Appennino Tosco-Emiliano e i rilievi marchigiani, raggiungerà la Toscana, l’alto Lazio e l’Umbria come forti venti di grecale e tramontana che si verseranno sull’alto Tirreno, con intense raffiche da N-NE e Nord che lambiranno picchi di oltre gli 70-80 km/h fra lucchese, pistoiese, fiorentino, pratese e pisano. Dal pomeriggio/sera intensi venti da Ovest e O-SO si attiveranno anche sul Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno, sferzando la Sicilia con raffiche fino ad oltre i 60 Km/h.

mareggiate (10)MARI

Domani si presenteranno tutti da mossi a molto mossi, mentre nel giorno di Pasqua quasi tutti i bacini si renderanno molto mossi, fino ad agitato l’alto Adriatico, per onde alte fino a 2.5-3.0 metri che andranno a rompersi sui litorali di Romagna e Marche, determinando delle mareggiate, specie fra il ravvenate e il pesarese che accelereranno il processo dell’erosione. Dalla sera pure il Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno si renderanno agitati per lo sviluppo di ondate alte più di 3.0 metri che causeranno delle deboli mareggiate sulle coste occidentali della Sicilia e della Calabria tirrenica.

cumulonembi_dall_altoTENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Purtroppo anche la giornata di Pasquetta sarà caratterizzata da un tipo di tempo instabile e inaffidabile, soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali dove sarà più elevato il rischio di piogge e brevi rovesci che sui rilievi potranno assumere carattere nevoso. In particolare fra Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale, soprattutto in mattinata, ci sarà il rischio di vedere dei brevi rovesci di pioggia con gradine piccola. Inoltre l’afflusso di aria sempre più fredda, d’estrazione polare marittima continentalizzata, farà calare ulteriormente le temperature rendendo l’atmosfera piuttosto rigida per il periodo. Soprattutto sulle aree interne e sui rilievi dove il freddo, anche per merito dell’intensa ventilazione settentrionale, ci farà percepire temperature anche sotto i +0°C.