Tutte le teorie sull’esistenza del Mostro di Loch Ness: un mistero che continua

Tra sostenitori  e negazionisti, il mistero del Mostro di Loch Ness continua ancora oggi

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In un’epoca in cui la ricerca dell’ignoto è proiettata verso lo spazio e gli altri pianeti, forse è un’utopia pensare di poter scovare qualcosa di sconosciuto all’interno di un lago terrestre, per quanto profondo esso possa essere. Eppure, ad essersi occupati nel corso degli anni del mistero del mostro di Loch Ness, ci sono fior di scienziati. L’ipotesi che riscuote il maggiore successo tra i sostenitori dell’esistenza del mostro di Loch Ness, “Nessie” , come viene affettuosamente chiamata la creatura, la considera uno degli ultimi plesiosauri miracolosamente sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri e adattatosi alla vita nel lago.

LOCHNESSLa tesi si basa sulla presunta forma della creatura: il collo lungo, il corpo grosso e massiccio, la scontata presenza delle pinne che gli permetterebbero di nuotare nel Loch Ness. Tra le mille teorie che, nel tempo, sono state addotte per spiegarne gli avvistamenti, una delle più recenti arriva da un nostro connazionale, Luigi Piccardi, ricercatore di Geofisica all’Università di Firenze, secondo il quale, l’essere preistorico che popola le acque del lago scozzese non esisterebbe affatto. Si tratterebbe, piuttosto di bolle, un fenomeno geologico causato da scosse sismiche ed emissioni gassose.

LOCHNESS 3Il lago, a detta del professore, si troverebbe lungo la linea della faglia chiamata Great Glean, che comporta una notevole attività sismica. I movimenti della terra farebbero tremare le acque, convincendo gli spettatori di veder emergere la creatura leggendaria. Secondo alcuni esperti scozzesi citati dal celebre Mirror, invece, alla veneranda età di 170 anni, il mostro di Loch Ness sarebbe cresciuto, raggiungendo più di 4 metri d’altezza. Secondo loro, si tratterebbe di una specie di ittiosauro, un rettile marino… tesi avvalorata dai ritrovamenti di resti fossili nelle zone limitrofe, che potrebbero, chissà, appartenere alla mamma o al papà di Nessie.