Nepal: un film sulla prevenzione dei terremoti aveva mostrato il crollo della torre Dharahara

MeteoWeb

Assieme alla Croce Rossa e l’ambasciata americana Joshi ha realizzato diversi corti animati nei quali un panda rosso spiegava come prevenire i danni dei terremoti, oltre a cosa fare durante e dopo le scosse

Le terribili immagini del terremoto in Nepal, compreso il crollo della torre Dharahara, sono già apparse in un film. A girarlo è stato il nepalese Kiran Joshi, ex animatore della Disney, che si è dato come missione di educare i suoi compatrioti alla prevenzione dei terremoti, racconta oggi il Washington Post. “Pensavamo di aver esagerato i danni… ma ora che guardo le notizie, la distruzione è ancora peggiore… è raggelante”, afferma Joshi, che si trovava casualmente in Cina al momento del sisma. Emigrato negli Stati Uniti a 19 anni, Joshi ha lavorato per 18 anni come animatore della Disney partecipando alla realizzazione di film come “Il re Leone” e “La bella e la bestia”. Poi ha creato nel 2008 i propri studios a Kathmandu: la Incessant Rain Animation Studios. E, dopo il terribile sisma di Haiti nel 2010, ha deciso che doveva darsi da fare per sensibilizzare i suoi compatrioti sui rischi dei terremoti. L’Onu e la Croce Rossa avevano già dei progetti in questo senso, ma Joshi voleva poter fare di più ben sapendo che il suo paese era a rischio. Assieme alla Croce Rossa e l’ambasciata americana Joshi ha realizzato diversi corti animati nei quali un panda rosso spiegava come prevenire i danni dei terremoti, oltre a cosa fare durante e dopo le scosse. A gennaio è iniziato il suo progetto più ambizioso: ‘Moving mountains’ (‘Le montagne che si muovono’), un film che univa interviste a sopravvissuti del sisma che causò 10mila morti nel 1934 ad animazioni sulla possibile distruzione dei principali monumenti di Kathmandu in caso di terremoto. “Il loro passato potrebbe diventare il nostro futuro”, era lo slogan fin troppo profetico del film. Aver previsto cosa è poi successo, non è di conforto per Joshi. “La parte più devastante è stata quando ho visto che la torre era crollata”, ha raccontato. Ora spera di poter contribuire alla ricostruzione realizzando immagini in 3-D dei templi distrutti.